<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234</id><updated>2011-04-21T15:05:22.936-07:00</updated><title type='text'>Barbara Ragazzon</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>40</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-8970521259124177898</id><published>2007-03-23T09:36:00.000-07:00</published><updated>2007-03-23T09:48:32.284-07:00</updated><title type='text'>Dagospia 23 marzo 2007</title><content type='html'>New York by Barbara Ragazzon per Dagospia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; - Grande attesa per l'apertura del primo negozio di Tom Ford il 12 aprile su Madison Avenue a Manhattan. Per dirigerlo, l'ex genio di Gucci ha 'rubato' a Giorgio Armani due uomini chiave del suo flagship store che si trova cinque isolati più a sud: Ed Carbonell e Hojo Moon.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Fra pochi mesi riapre l'hotel Plaza, chiuso da due anni per restauri. Trasformato in buona parte in condominio di lusso dai nuovi proprietari israeliani Elad, che hanno dato alla casa Versace il prestigioso incarico di arredare gli interni delle preziose suites.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Gran festa mercoledi' sera, equinozio di primavera, nel negozio Versace sulla Quinta Avenue, accanto alla cattedrale di San Patrizio. Donatella ha accolto la creme dei "socialites" di New York per mostrare l'ultima collezione e raccogliere fondi per il comitato Save Venice. Fra le giovani (figlie di) miliardarie intervenute, Adelina Wong Ettelson, Tinsley Mortimer, Alex Lind Rose, Fabiola Beracasa e Ivanka Trump, quest'ultima con un vestito blu Versace che sua madre Ivana indosso' un quarto di secolo fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- L'attrice Brooke Shields sarà la principale attrazione dell'annuale gala primaverile che Saks Fifth Avenue, la maggiore catena di grandi magazzini di lusso Usa, organizza il 10 aprile al Beverly Wilshire Hotel di Los Angeles, quello di 'Pretty Woman'. Vestirà Oscar de la Renta, lo stesso stilista che l'ha addobbata per il matrimonio di Tom Cruise e Katie Holmes lo scorso novembre a Bracciano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-8970521259124177898?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/8970521259124177898/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=8970521259124177898' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/8970521259124177898'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/8970521259124177898'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2007/03/dagospia-23-aprile-2007.html' title='Dagospia 23 marzo 2007'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-4138880781003852205</id><published>2007-02-22T04:03:00.000-08:00</published><updated>2007-02-22T04:03:59.798-08:00</updated><title type='text'>Dagospia 22 febbraio 2007</title><content type='html'>AGGIUNGI UNA GRANDE MELA A TAVOLA – GLI ULTIMI ARRIVI DI CAFFÈ E RISTORANTI NEWYORKESI: NESPRESSO A MADISON AVE. - CHINATOWN BRASSERIE – LE SCIMMIETTE DE LE CIRQUE – AL MASA LE SPADE DEL SUSHI - L’ITALIANA BOTTEGA DEL VINO E A BROOKLYN C’E’ “PORCHETTA”…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Ragazzon per Dagospia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOVITA': RISTORANTI E CAFFE' A NEW YORK &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 - NESPRESSO ha aperto sulla Madison avenue, fra la 65esima e la 66esima Strada. Negozio elegantissimo, dove si vendono cialde per fare il caffe' in macchinette avveniristiche. C'e' un bar chicchissimo dove degustare caffe' e cappuccini davvero doc. E' la risposta a Starbucks? Meglio tardi che mai... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 - LE CIRQUE (151 East 58th Street) ha riaperto i battenti nel Bloomberg Building, sembra di stare su un transatlantico, anche se fuori c'e' solo l'asfalto di strada. E' piu' piccolo, piu' sobrio di Le Cirque 20000, sono tornate le scimmiette del primo Le Cirque, il mangiare e' sempre 'divine', anche se il New York Times gli ha tolto una stella, ahinoi..... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 - CHINATOWN BRASSERIE (380 Lafayette Street), il miglior ristorante cinese di Manhattan, anche se non e' a Chinatown, ma a Soho....decor Shanghai anni Trenta, simply fabulous, camerieri di varie nazionalita', ma il cuoco, il famoso Joe Ng, e' per fortuna cinese e la cucina semplicemente prelibata, quei Dim Sum che bonta' e non parliamo del Banchetto Cinese per l'Anno del Maiale, insuperabile &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 - BUDDAKAN (75 Ninth Avenue) nel Meatpacking District sempre di moda, e' fra i piu' grandi ristoranti di Manhattan, era una vecchia fabbrica rinnovata e trasformata in tempio della cucina fusion e del decor esotico asiatico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5 - MASA (10 Columbus Circle), a proposito di cucina fusion: volete un menu di sushi a base di caviale e foie gras? Lo trovate qui al modico costo di $400. Ma lo spettacolo del cuoco che manovra davanti a voi le sue spade e' 'unique'... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6 - MOMOFUKU SSAM BAR (207 Second Avenue), offshoot di Momofuku Noodle Bar, va di moda dopo le nove di sera, con tutte le sue specialita' di maiale, dal pate' alla cinese al brasato di maiale cotto nella soya e lo zucchero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7 - PORCHETTA (241 Smith Street, Brooklyn) a proposito di maiale, bisogna andare a Brooklyn, viviamo in un mondo globale, per mangiare una vera porchetta all'italiana, con tanto di ripieno di prugne e datteri e le cotiche che costano la meta' che a Manhattan &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8 - BOTTEGA DEL VINO (East 59th Street) ha avuto ben quattro stelle dal New York Times, tutte meritate. Dal cappuccino e cornetti a tutte le ore del giorno e della notte agli antipasti a base di polenta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9 - RUSSIAN TEAROOM (150 West 57th Street), ha riaperto dopo tre anni di chiusura con lo stesso decor natalizio tutto l'anno, e un altro chef, che se n'e' andato dopo un mese. Ma gli chefs passano e i blini restano, con il caviale che e' tornato sulle mense americane dopo un anno di astinenza.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10 - ST. AMBROEUS (Madison e 78th Street) anche lui ha riaperto con annesso ristorante, cacciando gli odiati francesi di Fauchon, sara' l'effetto Mondiali? Torte colorate e variopinte troneggiano in vetrina, per la gioia dei golosi e di chi non vuole sentire parlare di low-calories.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11 - GORDON RAMSAY AT THE LONDON (151 West 54th Street), chi ha mai detto che a Londra si mangia male? Venite a New York a scoprirlo nel nuovo London Hotel per l'appunto, appena rinnovato, e vi ricrederete. Il pollo al foie gras e la spigola al chorizo non hanno eguale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dagospia 22 Febbraio 2007&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-4138880781003852205?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/' title='Dagospia 22 febbraio 2007'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/4138880781003852205/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=4138880781003852205' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/4138880781003852205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/4138880781003852205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2007/02/dagospia-22-febbraio-2007.html' title='Dagospia 22 febbraio 2007'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-116541146763816630</id><published>2006-12-06T05:24:00.000-08:00</published><updated>2006-12-06T05:24:27.766-08:00</updated><title type='text'>Dagospia 6 dicembre 2006</title><content type='html'>USA E RI-USA – DOPO IL NAPOLEONICO FLOP, VIRZÌ SI CONSOLA AL MOMA – TOSCANA, SPRECHI NEWYORKESI (E L’ASSESSORE SI SPACCIA PER MINISTRO) – CHRISTINA AGUILERA SCEGLIE ROBERTO CAVALLI – VALANGA DI MOSTRE ITALIANE A MANHATTAN…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Ragazzon per Dagospia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 - VIRZÌ AL MOMA&lt;br /&gt;Dopo l'insuccesso del suo ultimo film su Napoleone con la Bellucci, Paolo Virzì si consola volando a New York, dove Antonio Monda gli ha apparecchiato una retrospettiva nel prestigioso MoMA (Museum of Modern Art). Tutti i suoi sei film tranne l'ultimo, da 'La bella vita' del '94 a 'Caterina va in città del 2003, verranno proiettati dal 15 al 30 dicembre, sotto il curioso titolo 'Paolo Virzì in mid-career'. Il regista livornese presenterà la rassegna il 14 dicembre all'Istituto italiano di cultura di Park avenue, con Monda e Alessandro Battisti, presidente di Cinecittà Holding.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 - SPRECHI TOSCANI…&lt;br /&gt;Ci risiamo. Dopo la figuraccia della moglie di Mastella, piombata a New York in ottobre con una megadelegazione della disastrata regione Campania, ora è la volta della Toscana a organizzare una gita a Manhattan con i soldi dei contribuenti. La scusa è la presentazione della mostra di Piero della Francesca che si terrà ad Arezzo dal 24 marzo a giugno. Per l'occasione l'assessore al Turismo della Toscana, Anna Rita Bramerini, si spaccia da "ministro", come se il granducato fosse ancora indipendente. Mentre Emma Bonino, ministro del Commercio internazionale, sta colpendo l'Ice (Istituto commercio estero).con risparmi e ristrutturazioni per ridurne gli sprechi, le Regioni continuano allegramente a scialare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 - ROBERTO CAVALLI PER L'AGUILERA…&lt;br /&gt;Christina Aguilera ha scelto Roberto Cavalli per i costumi di scena del suo prossimo tour mondiale, che comincia in febbraio. Il guardaroba includerà uno smoking bianco anni '40, e vari completini ispirati agli anni '50. I connubi fra cantanti e stilisti, con esclusiva sui vestiti dei tour, stanno sempre più prendendo piede come iniziative di marketing, con ricadute su entrambi i fronti (musica e moda). Non si capisce bene però chi ci guadagna di più: i cantanti che ottengono vestiti gratis, o gli stilisti che vengono citati nelle didascalie delle foto? &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;4 - VALANGA DI MOSTRE ITALIANE A MANHATTAN…&lt;br /&gt;I turisti italiani di Immacolata, Natale e Capodanno che, complice l'euro forte (1,33), stanno inondando Manhattan, quest'anno hanno a disposizione una valanga di mostre italiane nei musei per darsi una spolveratina di cultura negli intervalli dello shopping. Al Guggenheim c'è Lucio Fontana, al MoMA Roberto Rossellini nel centenario della nascita. Ma i più sofisticati vanno in quel gioiello semisconosciuto che è la Frick Collection (Quinta avenue, all'angolo con la 70esima Strada), la quale offre 59 preziosi disegni del figlio di Tiepolo. E la 'Flagellazione del Cristo' di Cimabue (che fa parte della raccolta permanente dal 1950) viene affiancata per la prima volta al suo gemello separato, la 'Vergine col Bambino' proveniente dalla National Gallery di Londra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dagospia 06 Dicembre 2006&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-116541146763816630?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/116541146763816630/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=116541146763816630' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/116541146763816630'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/116541146763816630'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2006/12/dagospia-6-dicembre-2006.html' title='Dagospia 6 dicembre 2006'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-115860044908769609</id><published>2006-09-18T10:27:00.000-07:00</published><updated>2006-09-18T10:27:29.146-07:00</updated><title type='text'>Dagospia 18 settembre 2006</title><content type='html'>A NEW YORK PRODI VALE 20 $, D’ALEMA È GRATIS – UN BALLO (GUGGENHEIM) PER ARMANI - MCINERNEY PRESENTA IL DEBUTTO IN LINGUA INGLESE DI ANDREA DE CARLO – ILLY-CAFFE’ NELLE DUE NUOVE TORRI WARNER…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Ragazzon per Dagospia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 - A NEW YORK PRODI COSTA 20 DOLLARI, D'ALEMA GRATIS…&lt;br /&gt;Costa 20 dollari partecipare al cocktail in onore di Romano Prodi martedì 19 settembre alle 19 all'Art Museum di Chelsea, sulla 22esima Strada. Organizzano la società di produzione bolognese Blitz Entertainment e l'Emilia Romagna Network con l'Ulivo Usa, si berranno vini Gazzola.&lt;br /&gt; Più a buon mercato, anzi gratis, l'incontro con Massimo D'Alema, anch'egli a Manhattan due giorni dopo, giovedì 21, per l'annuale Assemblea generale dell'Onu. Il ministro degli Esteri parlerà alle 17.30 alla Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University, sulla 12esima Strada, e il successivo dibattito sarà moderato da Alexander Stille, figlio dell'ex direttore del Corriere della Sera Ugo e collaboratore di Repubblica.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;2 - ARMANI SPONSORIZZA IL BALLO GUGGENHEIM…&lt;br /&gt;E' considerata la serata di gala più chic dell'intera stagione autunnale dalla high society di Manhattan: il Young Collectors Council 2006 Artist's Ball del 14 dicembre quest'anno sarà sponsorizzato da Armani, dopo Dior (l'anno scorso) Yves Saint Laurent (due anni fa) e Gucci nel 2003. Tanto per scaldarsi, Armani ha già offerto un'esclusiva e intima cena per 40 persone nella casa della presidentessa del Gala Jacqueline Sacker il 13 settembre, durante le sfilate della moda Usa. Riprende così la collaborazione di Armani con il museo newyorkese, dopo le polemiche di qualche anno fa in seguito alla mostra sullo stilista italiano organizzata dal direttore Thomas Krens, accusato per questo di aver piegato l'istituzione a bassi interessi commerciali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 - MCINERNEY PER ANDREA DE CARLO…&lt;br /&gt;Il 25 settembre approda all'Istituto italiano di cultura di New York diretto da Claudio Angelini il romanziere Andrea De Carlo, che presenta il suo romanzo 'Windshift' ('Giro di vento', uscito in Italia due anni fa). Per De Carlo, che in Italia ha venduto oltre tre milioni di copie dei suoi 14 libri, si tratta del debutto in lingua inglese. L'editore è la Rizzoli Usa, e il presentatore prestigioso: Jay McInerney. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;4 - ILLY NELLE DUE NUOVE TORRI WARNER…&lt;br /&gt;Dopo la positiva esperienza dell'anno scorso, quando ha aperto per tre mesi uno store a Soho, la Illy replica a New York con la mostra 'Beuty has a taste' nell'atrio del Time Warner Center a Columbus Circle. Le due nuove Torri gemelle in vetro nero, inaugurate nel 2004, sono l'unica Mall (centro commerciale) di Manhattan, e vantano ristoranti lussuosi. All'uscita, fino a ottobre i clienti potranno bersi gratis un espresso Illy.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dagospia 18 Settembre 2006&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-115860044908769609?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/115860044908769609/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=115860044908769609' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/115860044908769609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/115860044908769609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2006/09/dagospia-18-settembre-2006.html' title='Dagospia 18 settembre 2006'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-115217677160348631</id><published>2006-07-06T02:06:00.000-07:00</published><updated>2006-07-06T02:06:11.650-07:00</updated><title type='text'>Dagospia 5 luglio 2006</title><content type='html'>USA &amp; RI-USA – RULA CHIC SU VOGUE AMERICA - LAPO AMBASCIATORE D'ITALIA – 11 SETTEMBRE: MEMORIAL RIDOTTO - I FALCHI DI CENTRAL PARK TRASLOCANO…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Ragazzon per Dagospia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 - RULA VOLA (SU VOGUE AMERICA)…&lt;br /&gt;"Ho preso l'aereo per Parigi perche' volevo comprare un vestito di seta bianca di Ralph Lauren che non si trovava piu' in Italia..." Oddio, e chi è questa diva che vola apposta da una capitale all'altra per assicurarsi un vestito? Sorpresa: Rula Jebreal, 33enne giornalista palestinese della Sette. La quale, definita "scassacazzi" dal portavoce di Gianfranco Fini Salvo Sottile, che non la voleva a una puntata di 'Porta a Porta', svela un coté frivolo di se stessa in un'intervista su Vogue Usa di luglio: "Mi sono sentita un po' in colpa, ma ne e' valsa la pena perchè quel vestito lo metto ancora". &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La (ex?) pasionaria informa inoltre le lettrici di Vogue: "Cerco di dare un'impressione seria con i tailleur di Armani... Faccio vacanze 15 giorni in Sardegna e 15 a Stromboli, vicino alla casa di Dolce e Gabbana. Porto con me 15 costumi, mi piacciono i bikini di Eva Herzigova... Ho un anello Camelia di Chanel e un altro anello con diamante e orecchini di Chopard". Chissa' se, durante i suoi shopping parigini, la paladina degli extracomunitari incontra la conterranea Suha, vedova di Arafat, accusata di avere imboscato i miliardi dei profughi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 - LAPO AMBASCIATORE D'ITALIA…&lt;br /&gt;Chi è l'unico maschio italiano che ha avuto l'onore di essere ritratto mentre partecipava felice al Gala più glamorous dell'anno, quello primaverile di Vogue al Metropolitan Museum? Lapo Elkann, che sembra aver brillantemente superato le imbarazzanti traversie di pochi mesi fa. Unica donna italiana: la modella Maria Carla Boscono. Piu' un mezzo italiano: Andrea Casiraghi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 - MEMORIAL 11 SETTEMBRE…&lt;br /&gt;Mentre si perde in un vago futuro la ricostruzione del World Trade Center sotto forma di Freedom Tower (a Manhattan non c'e' bisogno di ulteriori uffici), anche il Memorial per le 2.900 vittime accusa ritardi italiani: non sara' pronto prima del 2009, perche' il progetto di Michael Arad ha dovuto essere ridimensionato per ragioni sia di sicurezza sia economiche. Ora costera' la meta' , 500 milioni di dollari. Impazienti, i pompieri di New York hanno inaugurato un proprio monumento a Ground Zero, per i 300 colleghi morti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 - I FALCHI DI CENTRAL PARK TRASLOCANO…&lt;br /&gt;Pale Male e sua moglie Lola, i due falchi che da tredici anni avevano fatto il nido sulla Quinta avenue di fronte a Central Park, se ne sono costruiti un altro esattamente di fronte, dall'altra parte del parco. L'edificio prescelto, il Beresford dove venne girato il film 'Ghostbusters', e' anch'esso abitato da miliardari. Gusti elitari pure per uno dei (molti) figli di Pale Male, che ha nidificato con la compagna Charlotte sul cornicione del Trump Park Hotel, nel lato sud del parco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dagospia 05 Luglio 2006&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-115217677160348631?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/115217677160348631/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=115217677160348631' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/115217677160348631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/115217677160348631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2006/07/dagospia-5-luglio-2006.html' title='Dagospia 5 luglio 2006'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-114847374499547579</id><published>2006-05-24T05:29:00.000-07:00</published><updated>2006-05-24T05:30:04.010-07:00</updated><title type='text'>Dagospia 24 maggio 2006</title><content type='html'>TUTTI I MISSONI A NEW YORK PER IL DEBUTTO TEATRALE DI MARGHERITA (E DELLA TOP-MODEL MARIACARLA BOSCONO) - L'ITALIANA SISSI AL CHELSEA MUSEUM - ZAHA HADID, MOSTRA-EVENTO AL GUGGENHEIM - E IL MOMA RISPONDE CON DOUGLAS GORDON…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Ragazzon per Dagospia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 - TUTTI I MISSONI A NEW YORK PER MARGHERITA&lt;br /&gt;Gran festa a casa di Carlos Souza, creatore di gioielli e pr di Valentino, per il debutto teatrale di Margherita Missoni e della sua amica modella Mariacarla Boscono. Entrambe studentesse di recitazione all'Actor's Studio di Lee Strasberg, hanno recitato nel saggio di fine anno 'Le Serve' di Jean Genet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per l'occasione sono sbarcate a New York nonna Rosita Missoni, mamma Angela e la sorella Teresa. Nell'appartamento con vista sull'Onu di Souza, sfamandosi al catering del ristorante Indochine, c'erano anche la direttrice di Vogue Francia Carine Roitfeld (il cui figlio Vladimir e' fidanzato della Boscono), Lindsay Lohan, lo stilista emergente Zac Posen, Graziano De Boni (ad di Valentino Usa) e molta mondanita' newyorkese. Per l'after-party, tutti in taxi a ballare al Bungalow 8&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 - L'ITALIANA SISSI AL CHELSEA MUSEUM&lt;br /&gt;Vernissage il 25 maggio per le opere della scultrice e performance-artist 28enne, premiata quattro anni fa dalla fondazione veneziana Querini Stampalia, l'anno dopo dalla Gam di Bologna e nel 2005 dalla Columbia University. Sissi ha esibito in personali al MoCa di Miami, ad Amsterdam e alla Macro romana. La mostra del Chelsea, finanziata dall'Istituto italiano di cultura, e' aperta fino al 15 luglio.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;3 - ZAHA HADID AL GUGGENHEIM...&lt;br /&gt;Grande attesa per l'apertura il 2 giugno della mostra di Zaha Hadid al Guggenheim. Quello dell'architetta irachena, progettista fra l'altro del museo romano Maxxi, sara' l'evento artistico estivo di Manhattan, aperto fino al 25 ottobre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 - ... E IL MOMA RISPONDE CON DOUGLAS GORDON&lt;br /&gt;Vernice il 6 giugno per Douglas Gordon, artista quarantenne scozzese di installazioni video a volte paurose, altre genialmente deprimenti, sempre diaboliche. Già passato per il Guggenheim e anche alla Biennale veneziana del '97.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dagospia 24 Maggio 2006&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-114847374499547579?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/114847374499547579/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=114847374499547579' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/114847374499547579'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/114847374499547579'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2006/05/dagospia-24-maggio-2006.html' title='Dagospia 24 maggio 2006'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-114847328131085954</id><published>2006-05-24T05:21:00.000-07:00</published><updated>2006-05-24T05:24:37.026-07:00</updated><title type='text'>Dagospia 19 aprile 2006</title><content type='html'>USA &amp; RI-USA - CUCINOTTA SBARCA A MANHATTAN CON UN FILM GIRATO NEL 2002 (AZALEA PARTY) - L’ASTIOSO DUELLO CRUISE-BROOKE SHIELDS - RETROSPETTIVA ELIO PETRI AL MOMA – TERZO MONDO: PRIVATI PIU' GENEROSI DELLO STATO…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Ragazzon da New York per Dagospia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 - CUCINOTTA SBARCA A MANHATTAN...&lt;br /&gt;Ci ha messo quattro anni, ma alla fine ce l'ha fatta. Debutta venerdì 21 aprile in due cinema di Broadway (sulla 42esima e 19esima Strada) "Our Italian Husband", il film girato nel 2002 da Maria Grazia Cucinotta, Brooke Shields e Chevy Chase, diretto da Ilaria Borrelli e prodotto dalla Cristaldi Pictures. Il distributore (la cosa più difficile da ottenere per i film italiani negli Usa) ha il nome inquietante di Echelon (che è anche il programma spionistico mondiale di Usa e Gran Bretagna). Maria Grazia festeggia venerdì sera in un party dalle 21 all'una di notte sempre a Broadway, ma all'angolo con la 51esima Strada, nel locale Azalea. Organizza Stefano Spadoni, noto nome e nume italiano delle notti newyorkesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 – L’ASTIOSO DUELLO CRUISE-BROOKE SHIELDS &lt;br /&gt;Brooke Shields nel frattempo è diventata mamma, ha avuto la depressione post parto, ci ha scritto su un libro, e ora sta per dare una sorellina alla sua Rowan di tre anni: si chiamerà Grier e nascerà in maggio. Ultimamente c'è stato un fiero duello mediatico fra l'ex Pretty Baby, ormai quarantenne, e Tom Cruise (anch'egli neo-padre): si sono sfanculati pubblicamente a vicenda, lui accusandola di essere dipendente da antidepressivi, lei criticandolo per la gestione "settaria" (Scientology) della gravidanza della non ancora moglie Katie Holmes.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 - RETROSPETTIVA ELIO PETRI&lt;br /&gt;Antonio Monda fa ricordare Elio Petri dal prestigioso Moma (Museum of Modern Art), grazie a una retrospettiva che inizia domenica 7 maggio con 'Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto' (1970), preceduto dal documentario 'Elio Petri, appunti su un autore' (2005) di Federico Bacci, Stefano Leone e Nicola Guarneri, sul regista scomparso nell'82 a soli 53 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 - PRIVATI USA PIU' GENEROSI DELLO STATO&lt;br /&gt;L'Istituto Hudson ha pubblicato il primo 'Indice della filantropia globale', che dimostra come gli aiuti americani privati al Terzo mondo nel 2004 sono ammontati a 71 miliardi di dollari. Ovvero tre volte e mezzo il totale dell'aiuto pubblico Usa allo sviluppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dagospia 19 Aprile 2006&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-114847328131085954?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/114847328131085954/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=114847328131085954' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/114847328131085954'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/114847328131085954'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2006/05/dagospia-19-aprile-2006.html' title='Dagospia 19 aprile 2006'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-113891654048419080</id><published>2006-02-02T13:42:00.000-08:00</published><updated>2006-02-02T13:45:57.580-08:00</updated><title type='text'>Dagospia 30 gennaio 2006</title><content type='html'>Barbara Ragazzon da New York:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GAGOSIAN APRE A ROMA...&lt;br /&gt;Lui, Larry Gagosian, 60 anni, detto "Go-go" per la grinta con cui conclude i suoi affari, e' il piu' potente gallerista d'America. Lei, Pepi Marchetti Franchi, romana, fino a venerdi' era assistente del direttore della Fondazione Guggenheim Thomas Krens a New York. Ora sbarcano a Roma per aprire la sesta galleria Gagosian, dopo le due di Manhattan (Madison Avenue e Chelsea), quella di Beverly Hills e le due aperte a Londra nel 2000 e 2004. Cercano uno spazio ampio e prestigioso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...E A MANHATTAN INAUGURA PINO PASCALI&lt;br /&gt;Dal primo febbraio la galleria Gagosian di Madison Avenue ospita le sculture di Pino Pascali, l'esponente dell'arte povera italiana scomparso nel 1968 a soli 33 anni.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DA ARMANI A CALVIN KLEIN&lt;br /&gt;Festa al Serafina Downtown di New York per il ritorno in Italia di Gaetano Sallorenzo, 48 anni, presidente di Giorgio Armani Nordamerica (ed ex Benetton e Ralph Lauren), che va a dirigere a Firenze Calvin Klein Jeans per Europa e Asia. Visti fra gli altri Gerardo Greco (Tg2), Mauro Suttora (Rizzoli), Mario Bona (presidente Rai Corporation Usa) e Stefania Girombelli (Cipriani).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PRADA A FUOCO E A BAGNO&lt;br /&gt;I 150 pompieri che una settimana fa hanno spento a fatica il maxi-incendio che ha semidistrutto il palazzo all'angolo di Broadway e Prince Street  hanno provocato gravi danni al negozio Prada di Soho progettato dall'architetto Rem Kolhaas. L'acqua usata per domare le fiamme, infatti, ha allagato il piano terra e il sotterraneo dello store, dov'erano appena arrivati i capi della collezione primavera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL NEW YORK TIMES DISTRUGGE BHL (BERNARD HENRY LEVY)&lt;br /&gt;Nonostante lui si proclami "anti-antiamericano", gli americani hanno maltrattato il filosofo piu' bello e vanesio del mondo. L'ultimo libro di Bernard Henry Levy, "American Vertigo" (viaggio negli Stati Uniti in cui egli si autoparagona a Tocqueville) è stato stroncato domenica dal New York Times: "Pieno di luoghi comuni degni della tesina di un universitario al secondo anno".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-113891654048419080?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/113891654048419080/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=113891654048419080' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/113891654048419080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/113891654048419080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2006/02/dagospia-30-gennaio-2006.html' title='Dagospia 30 gennaio 2006'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-113751281887686116</id><published>2006-01-17T07:46:00.000-08:00</published><updated>2006-01-17T07:46:58.876-08:00</updated><title type='text'>Dagospia 17 gennaio 2006</title><content type='html'>USA &amp; RI-USA - BERLUSCONI CERCA CASA A NEW YORK (PER LE FIGLIE O PER PRENDERE IL POSTO DI KOFI ANNAN?) - INVASIONE MEDUSA A MANHATTAN - GRAN GALA RUSSO AL GUGGENHEIM - UN GIOIELLINO NASCOSTO: L'ALDRICH MUSEUM…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Ragazzon per Dagospia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 - BERLUSCONI CERCA CASA A NEW YORK&lt;br /&gt;L'altro giorno la titolare di una delle principali agenzie immobiliari di Manhattan si presenta con fotografo al seguito in un appartamento miliardario in vendita a Sutton Place, sull'Est River, accanto a quello di Henry Kissinger. "Il premier italiano desidera vederne le foto", spiega alla proprietaria. Silvio si prepara a un esilio dorato post-9 aprile? In realta' sembra siano le figlie di Veronica, Barbara ed Eleonora, a scalpitare per trasferirsi nella Grande Mela, con la scusa di studiare recitazione alla New York University.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ma, vista la vicinanza di Sutton Place al palazzo dell'Onu, non è detto che Berlusconi non stia facendo un pensierino sulla poltrona di segretario generale delle Nazioni Unite. Il mandato di Kofi Annan scade a dicembre. C'è però un inquietante precedente: anche Bettino Craxi, quando nell'88 venne fatto fuori da Ciriaco De Mita, si rifugiò all'Onu come superconsulente. Non e' un ricordo incoraggiante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 - INVASIONE MEDUSA A MANHATTAN&lt;br /&gt;Intanto Berlusconi, in quanto padrone di Medusa, fa da generoso anfitrione a un'affollata scampagnata di gente di cinema italiana a New York, che in grandissima maggioranza non votera', ingrata, per lui: Stefano Accorsi, Monica Bellucci, Margherita Buy, Sergio Castellitto, Claudia Gerini, Luciano Ligabue, Margaret Mazzantini, Ferzan Ozpetek, Gabriele Muccino, Gabriele Salvatores, Ettore Scola e Paolo Sorrentino (in ordine alfabetico) sono i partecipanti annunciati al ricevimento del 18 gennaio al MoMA per inaugurare un festival di retrospettiva decennale. Presenta Antonio Monda, e Salvatore Ferragamo co-sponsorizza.&lt;br /&gt;Attualmente, però, sugli schermi Usa non e' presente alcun film italiano.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;3 - GRAN GALA AL GUGGENHEIM&lt;br /&gt;Folla delle grandi occasioni l'altra sera al museo Guggenheim per la festa di chiusura della mostra sulla Russia, allietata da stupende modelle in pelliccia Helen Yarmak (la stilista piu' in di Mosca). "E' stata l'esibizione con maggiori incassi e presenze nella storia del museo", ha annunciato felice la direttrice del museo. Il quale il 3 febbraio inaugura la prossima mostra (aperta fino a maggio), per il centenario della nascita dello scultore David Smith.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 - UN GIOIELLINO NASCOSTO: L'ALDRICH MUSEUM&lt;br /&gt;E sempre in tema di musei, il 22 gennaio si aprono due nuove mostre (di Catherine Opie e Jennifer Zackin) all'Aldrich, delizioso museo di arte contemporanea situato a Ridgefield, il primo paese del Connecticut oltre il confine con lo stato di New York. I newyorkesi ci vanno in gita in auto non solo per l'arte, ma anche per gli stupendi boschi della zona e il clima da New England che si respira nell'elegante Ridgefield, con i suoi negozi di antiquariato e i caffe' /sale da the.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Dagospia 17 Gennaio 2006&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-113751281887686116?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/113751281887686116/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=113751281887686116' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/113751281887686116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/113751281887686116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2006/01/dagospia-17-gennaio-2006.html' title='Dagospia 17 gennaio 2006'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-113649880308510749</id><published>2006-01-05T14:06:00.000-08:00</published><updated>2006-01-05T14:07:24.776-08:00</updated><title type='text'>Dagospia 4 gennaio 2006</title><content type='html'>USA &amp; RI-USA – GIORDANA RESUSCITATO A NEW YORK – FERRARI, MANHATTAN FESTEGGIA SENZA ROFFREDO GAETANI - ARMANI IMMOBILIARE - CENTAZZO SBARCA SULLA 17ESIMA STRADA - PASOLINI PER IL MUSEO TIBETANO…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Ragazzon per Dagospia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 - NEW YORK TIMES: TRIONFO PER MARCO TULLIO GIORDANA&lt;br /&gt;Potenza dei critici cinematografici. Quello piu' importante del New York Times, A.O.Scott, ha incoronato "La meglio gioventu' " di Marco Tullio Giordana come miglior opera in assoluto del 2005: "Quarant'anni in sei ore", la ha icasticamente definita. E cosi' il film italiano e' tornato in una sala di New York, il Cinema Village: prima parte proiettata alle 17, seconda alle 20. Quale critico italiano sarebbe capace di imporre simili resurrezioni?&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;2 - FERRARI MANHATTAN FESTEGGIA&lt;br /&gt;Sara' un party un po' mesto, quello dell'11 gennaio nella sfolgorante sede della Ferrari a Park Avenue. I risultati ottenuti dalla Ferrari Nord America guidata da Maurizio Parlato sono infatti da record. Ma a rannuvolare l'occasione, per molti dei presenti, e' la recente scomparsa del principe Roffredo Gaetani Lovatelli d'Aragona, concessionario del Cavallino a Long Island e grande amico di Gianni Agnelli. Lo abbiamo visto volteggiare l'ultima volta al ricevimento Fendi di Halloween, mentre danzava con la sua splendida fidanzata. Purtroppo pero' anche i giornali Usa, come quelli italiani, lo hanno ricordato soprattutto come "ex di Ivana Trump".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 - ARMANI IMMOBILIARE&lt;br /&gt;Dopo Harry Cipriani, anche Giorgio Armani si lancia nell'avventura dell'arredamento di lusso a New York. Pure lui, come il ristoratore veneziano, in partnership con un immobiliarista ebraico: il gruppo Witkoff per i cento appartamenti del Wall Street Cipriani Residence, e quello di Michael Shvo e Lev Leviev per il palazzo di Pine Street arredato da Armani Casa. Nei 35 piani dell'ex sede della Chase Manhattan Bank 400 appartamenti verranno venduti a diecimila dollari per metro quadro.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;4 - CENTAZZO SBARCA A NEW YORK&lt;br /&gt;Il percussionista friulano Andrea Centazzo si esibira' il 3 febbraio al Rubin Museum of Art di Chelsea, sulla 17esima Strada, con il suo spettacolo 'Mandala'. Sara' un concerto multimediale coprodotto da Ann Marie French Cushing. Nella stessa serata, patrocinata dall'Istituto italiano di cultura, il museo tibetano proiettera' il film di Pier Paolo Pasolini "Il fiore delle Mille e una notte".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dagospia 04 Gennaio 2006&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-113649880308510749?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/113649880308510749/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=113649880308510749' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/113649880308510749'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/113649880308510749'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2006/01/dagospia-4-gennaio-2006.html' title='Dagospia 4 gennaio 2006'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-113484604023822495</id><published>2005-12-17T11:00:00.000-08:00</published><updated>2005-12-17T11:00:53.660-08:00</updated><title type='text'>Dagospia 17 dicembre 2005</title><content type='html'>USA &amp; RI-USA - STONES BATTONO MCCARTNEY (IL MERCATO DELLE VECCHIE GLORIE IN CONCERT) – NON SOLO LAPO, ALAIN ELKANN A NEW YORK - MARIO BACCINI FESTEGGIA IL COMPLEANNO A MANHATTAN - SETTE LAUREATI USA SU DIECI NON SANNO LEGGERE…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Ragazzon per Dagospia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 - STONES BATTONO MCCARTNEY&lt;br /&gt;Ecco quanto hanno venduto i dischi di alcune vecchie glorie usciti in autunno (fonte Wall Street Journal):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rolling Stones ("A Bigger Bang") 404.000&lt;br /&gt;Paul McCartney ("Chaos and Creation") 377.000&lt;br /&gt;Barbra Streisand ("Guilty Pleasures") 365.000&lt;br /&gt;Stevie Wonder ("A Time to Love") 289.000&lt;br /&gt;Neil Diamond ("12 Songs") 243.000&lt;br /&gt;Inxs ("Switch") 111.000&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I fan 50-60enni di questi artisti 50-60enni&lt;br /&gt;preferiscono vederli in concerto, spendendo il&lt;br /&gt;quadruplo rispetto a un cd (prezzo medio dei&lt;br /&gt;biglietti: 80 dollari). Diamond, per esempio, ha avuto&lt;br /&gt;più di un milione di spettatori quest'anno per il tour&lt;br /&gt;iniziato a marzo, e che termina la prossima settimana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 - ALAIN ELKANN A NEW YORK&lt;br /&gt;Non solo Lapo: anche suo padre Alain e' a New York in&lt;br /&gt;questi giorni, dove ha presenziato al Gala per&lt;br /&gt;l'apertura della mostra su Antonello da Messina al&lt;br /&gt;Metropolitan Museum, organizzato dalla Fiac&lt;br /&gt;(Foundation Italian American Culture) presieduta dal&lt;br /&gt;mecenate Daniele Bodini. Con Elkann, vicepresidente&lt;br /&gt;della fondazione, hanno partecipato alla serata Nicola&lt;br /&gt;e Anna Bulgari, l'editore Carlo Perrone, il professore&lt;br /&gt;Giovanni Sartori, il nunzio apostolico Celestino&lt;br /&gt;Migliore e l'ambasciatore italiano all'Onu Marcello&lt;br /&gt;Spatafora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 - MARIO BACCINI FESTEGGIA IL COMPLEANNO A MANHATTAN&lt;br /&gt;Anche il ministro della Funzione pubblica Mario&lt;br /&gt;Baccini (Udc), futuro candidato del centrodestra a&lt;br /&gt;sindaco di Roma, ha partecipato al lussuoso Gala del&lt;br /&gt;Metropolitan Museum, nella sala del tempio egizio. Poi&lt;br /&gt;però è andato all'hotel Ritz Carlton, sempre su&lt;br /&gt;Central Park, dove ha festeggiato il 48esimo&lt;br /&gt;compleanno con gli amici più stretti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 - INCREDIBILE: SETTE LAUREATI USA SU DIECI NON SANNO LEGGERE&lt;br /&gt;Il ministero Usa dell'Istruzione ha purtroppo reso&lt;br /&gt;noti i risultati dell'ultimo National Assessment of&lt;br /&gt;Adult Literacy. Da cui risulta che solo il 31% dei 26&lt;br /&gt;milioni di laureati americani sa "leggere testi lunghi&lt;br /&gt;e complessi in inglese". La situazione e' in&lt;br /&gt;peggioramento: nel '92 erano il 40%. Non ci sono&lt;br /&gt;possibilita' di errore: il test e' stato condotto su&lt;br /&gt;un campione vastissimo, di 800 mila laureati. Ancor&lt;br /&gt;più drammatiche le percentuali di analfabetismo&lt;br /&gt;sostanziale fra gli adulti non laureati: solo il 17%&lt;br /&gt;dei bianchi, il 4% degli ispanici e il 2% dei neri e'&lt;br /&gt;in grado di leggere capendo tutto.&lt;br /&gt;Per chi non ci credesse, ecco l'articolo del New York&lt;br /&gt;Times:&lt;br /&gt;http://www.nytimes.com/2005/12/16/education/16literacy.html?th=&amp;adxnnl=1&amp;emc=th&amp;adxnnlx=1134781210-nyA826N/dKL7yBbFs69xww&amp;pagewanted=print&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dagospia 17 Dicembre 2005&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-113484604023822495?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/113484604023822495/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=113484604023822495' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/113484604023822495'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/113484604023822495'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2005/12/dagospia-17-dicembre-2005.html' title='Dagospia 17 dicembre 2005'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-113397240748317183</id><published>2005-12-07T08:20:00.000-08:00</published><updated>2005-12-07T08:20:07.603-08:00</updated><title type='text'>Dagospia 7 dicembre 2005</title><content type='html'>USA &amp; RI-USA - LAURA MORANTE SBARCA A MANHATTAN (MOMA MIO) - ALESSANDRO BENETTON E IL SUO ARCHITETTO TADAO ANDO ("CASA INVISIBILE") - IL FILM 'L'ESTATE DI MIO FRATELLO' DEL VERONESE PIETRO REGGIANI HA TROVATO UN DISTRIBUTORE PER LE SALE USA…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Ragazzon da New York per Dagospia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 - LAURA MORANTE SBARCA A MANHATTAN&lt;br /&gt;Oggi, mercoledì 7 dicembre, Laura Morante conversa all'Istituto di Cultura Italiano a New York con il direttore dell'Istituto Claudio Angelini e Antonio Monda, professore della New York University. Nei prossimi giorni il MoMA (Museum of Modern Art) dedica all'attrice italiana una retrospettiva di quattro film: 'Danza di sangue' di John Malkovich, 'Ricordati di me' di Gabriele Muccino, 'La stanza del figlio' di Nanni Moretti e 'Un viaggio chiamato amore' di Michele Placido. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 - ALESSANDRO BENETTON E IL SUO ARCHITETTO&lt;br /&gt;L'erede dell'impero di Ponzano Veneto approda anche lui a New York per conversare pubblicamente. Lo fara' il 14 dicembre nel Salone dei Trustees della Public Library, e il suo interlocutore sara' l'architetto giapponese Tadao Ando. Il quale, oltre ad aver vinto il premio Pritzker (il Nobel dell'architettura), ha progettato la "Casa invisibile" di Treviso dove Benetton junior vive assieme alla moglie Deborah Compagnoni e ai figli Agnese e Tobias. Moderera' Mark Wigley, preside della facolta' di Architettura alla Columbia University. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 - ARRIVA PURE BASSOLINO&lt;br /&gt;"Antonio Bassolino, President, requests the pleasure of your company for the opening of the exhibition 'Lello Esposito: Neapolitan Icons and Metamorphosis' on Monday, December 12th, 2005, at Regione Campania, 4 East 54th Street, New York. Cocktails 6:00 to 8:00 pm. RSVP A. Cicognani Communications" &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;4 - PIETRO REGGIANI DISTRIBUITO&lt;br /&gt;Il film 'L'estate di mio fratello' del veronese Pietro Reggiani, secondo classificato al Tribeca Festival 2005 e vincitore come miglior primo film alla rassegna cinematografica di Montreal, ha trovato un distributore per le sale degli Stati Uniti. Traguardo difficile da raggiungere per registi italiani ben piu' rinomati... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dagospia 07 Dicembre 2005&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-113397240748317183?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/113397240748317183/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=113397240748317183' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/113397240748317183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/113397240748317183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2005/12/dagospia-7-dicembre-2005.html' title='Dagospia 7 dicembre 2005'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-113329024839147583</id><published>2005-11-29T10:50:00.000-08:00</published><updated>2005-11-29T10:50:48.473-08:00</updated><title type='text'>Dagospia 29.11.05</title><content type='html'>USA &amp; RI-USA - INCREDIBILE, IL NEW YORK TIMES INVITA ALLA CENSURA (TEMPI DURI PER IL RELIGIOSAMENTE SCORRETTO) - JIMMY CARTER BESTSELLER CONTRO LA JOINT POLITICA-FONDAMENTALISMO RELIGIOSO - TRUMAN CAPOTE RESUSCITA –200.000 PRESERVATIVI ALL'ANNO…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Ragazzon per Dagospia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 - JIMMY CARTER BESTSELLER&lt;br /&gt;Jimmy Carter, 81 anni, presidente Usa dal 1977 all'81, premio Nobel per la pace, guida da mezzo mese la classifica dei libri di saggistica piu' venduti in America con "Our Endangered Values" ("I nostri valori in pericolo"). Diacono e insegnante di religione nella scuola di catechismo della chiesa battista nella sua Georgia, Carter critica la commistione fra politica e fondamentalismo religioso che sta prendendo piede negli Stati Uniti di George Bush junior.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 - TRUMAN CAPOTE RESUSCITA&lt;br /&gt;Terzo nella classifica dei paperbacks (edizioni economiche) dopo 40 anni: questo il risultato della riedizione di "A sangue freddo" di Truman Capote, lo scrittore tornato alla ribalta grazie al film "Capote", dedicato alla sua leggendaria inchiesta su un omicidio in Kansas nel 1959. Al decimo posto della top ten figura anche il primo volume dell'autobiografia di Bob Dylan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 - IL NEW YORK TIMES INVITA ALLA CENSURA&lt;br /&gt;Incredibile: il New York Times, tempio della cultura "liberal", si scaglia contro lo spettacolo teatrale "Kabbalah" in scena a New York, e addirittura invita Madonna, presa in giro per la sua militanza nella setta, a far causa al commediografo Tuvia Tenenbom.&lt;br /&gt;Tenenbom, ex rabbino, viene stroncato in una recensione di venerdì 25 novembre per il "sacrilegio e la blasfemia" con cui dipinge tutte le religioni: la propria, ma anche la musulmana, la mormone e la cristiana. Insomma, quarant'anni dopo Lenny Bruce, l'anticlericalismo e' ancora di difficile digestione nell' "evoluta" Manhattan. Miglior sorte per Sarah Silverman, altra comica ebrea linguacciuta 35enne, espulsa perfino dallo spinto "Saturday Night Live" della tv Nbc per avere offeso i cinesi: lei almeno e' riuscita ad approdare su (pochi) schermi con il suo film "Jesus is magic".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 - 200.000 PRESERVATIVI ALL'ANNO&lt;br /&gt;Tanti ne hanno consumati nel 2004 gli studenti delle scuole superiori di New York, obbligate da una legge statale (non federale) a distribuirli gratis. Nella maggioranza degli altri stati questa legge e' aspramente criticata dai gruppi conservatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dagospia 29 Novembre 2005&lt;br /&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-113329024839147583?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/113329024839147583/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=113329024839147583' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/113329024839147583'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/113329024839147583'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2005/11/dagospia-291105.html' title='Dagospia 29.11.05'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-113268159535062974</id><published>2005-11-22T09:46:00.000-08:00</published><updated>2005-11-22T09:47:28.136-08:00</updated><title type='text'>Dagospia 22.11.05</title><content type='html'>USA &amp; RI-USA - PESCE FRESCO A FILADELFIA: PREMIATO IL PIU’ GENIALE DESIGNER ITALIANO - GINEVRA ELKANN VA A MESSA IN FLORIDA - MADONNA, CHE ROTTURA DI CABALA - JULIA ROBERTS VENDE CASA A NEW YORK…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Ragazzon da New York per Dagospia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 - PESCE FRESCO A FILADELFIA&lt;br /&gt;Standing ovation per il designer italiano Gaetano Pesce l'altra sera al Philadelphia Museum of Art, durante la cerimonia d'apertura della sua mostra personale che rimarra' aperta fino ad aprile.&lt;br /&gt;A Pesce e' stato assegnato il Design Excellence Award, vinto in passato da Milton Glaser, Richard Meier e Philippe Starck. L'architetto ha infiammato la platea di studenti con un discorso libertario, contro le costrizioni della produzione massificata e l'appiattimento estetico: "La globalizzazione va benissimo se diffonde opportunita' economiche, liberta' e democrazia, male se uniforma i gusti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 - GINEVRA ELKANN IN FLORIDA&lt;br /&gt;La sorella di Lapo e figlia di Margherita Agnelli presenta negli Usa, dopo Venezia, il suo primo cortometraggio di dieci minuti "Vado a Messa". Al Miami Short Film Festival, aperto ieri, concorrono altri due registi italiani: Francesca Del Sette e Max Chianese.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;3 - MADONNA, CHE ROTTURA DI CABALA&lt;br /&gt;La cantante Madonna viene presa in giro dal commediografo ebreo Tuvia Tenenbom, che nel suo nuovo spettacolo al teatro Triad di Manhattan ridicolizza la nuova moda religiosa della setta cabalistica. Un rabbino assetato di sesso e soldi assomiglia piu' al famigerato Maharishi Mahesh Yogi di beatlesiana memoria ("Sexy Sadie") che a una santa figura. Ma i gonzi celebri abboccano e si fanno spennare, come il tacchino della Festa del Ringraziamento (Thanksgiving, che si celebra giovedi' negli Stati Uniti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 - JULIA ROBERTS VENDE CASA A NEW YORK&lt;br /&gt;Julia Roberts ha venduto per cinque milioni di dollari il suo appartamento con quattro stanze da letto sulla Quinta Avenue. Coincidenza: a comprare la casa da 300 metri quadri e' stata l'attrice Holly Hunter, anch'essa incinta di due gemelli. La Roberts ora tiene i suoi fra il ranch del New Mexico e l'abitazione di Los Angeles, in attesa degli sviluppi del proprio matrimonio in crisi con il cameraman Danny Moder.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dagospia 22 Novembre 2005&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-113268159535062974?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/113268159535062974/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=113268159535062974' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/113268159535062974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/113268159535062974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2005/11/dagospia-221105.html' title='Dagospia 22.11.05'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-113237969918170371</id><published>2005-11-18T21:54:00.000-08:00</published><updated>2005-11-22T09:49:09.796-08:00</updated><title type='text'>Vertice Onu su Internet</title><content type='html'>INTERNET RESTA AGLI STATI UNITI&lt;br /&gt;MA COSI’ HA VINTO LA LIBERTA’&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quotidiano PuntoCom, venerdi’ 18 novembre 2005, pag.6&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci si comincia a dividere già sul nome del vertice: Smsi (Sommet Mondial sur la Societé de l’Information), alla francese, o Wsis (World Summit on the Information Society), all’inglese? I 17 mila delegati provenienti da tutto il mondo che ieri hanno aperto a Tunisi la megaconferenza dell’Onu vorrebbero, nella grande maggioranza, togliere agli Stati Uniti il controllo sull’ente che gestisce Internet, l’Icann (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers). Si tratta di una società privata della California senza scopo di lucro che dagli anni ‘90 regola la concessione degli indirizzi web e risolve le dispute. La sua sede è a Marina del Rey (Los Angeles). In teoria dipende dal ministero del Commercio statunitense, ma nella pratica non ha mai subìto interferenze, né ne ha imposte alla rete. Una gestione notarile, abbastanza libertaria, che si è limitata ad assecondare la spontaneità del mercato. Aggiungendo per esempio i nuovi suffissi tematici .biz (per le utenze d’affari), .info (per i media), .coop (cooperative), .name (per i privati), o quello geopolitico .eu (Europa).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Ma chi ci garantisce che in futuro gli Usa continuino con l’attuale laissez-faire, soprattutto in caso di emergenze terroristiche?», si chiede il quotidiano francese di sinistra Libération. La risposta, probabilmente, ha il nome di un giornalista proprio di Libération, Christophe Boltanski, picchiato e accoltellato il 12 novembre da una squadraccia paragovernativa tunisina. Boltanski aveva osato scrivere articoli su sette dissidenti tunisini incarcerati, e sulle violazioni dei diritti dell’uomo in Tunisia, Paese considerato “moderato”. E’ subito tornato in Francia, sconvolto. Ma quello tunisino è solo uno dei tanti regimi repressivi che amerebbero controllare direttamente i server internet per poterli censurare più agevolmente. Il sito del partito radicale italiano, per esempio, che appoggia i dissidenti, in questi giorni è stato oscurato in Tunisia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non a caso i principali avversari dell’attuale monopolio Usa su Internet sono Paesi autoritari o dittatoriali come Cina e Iran. Per loro è essenziale controllare il traffico sulla rete, e quindi limitare l’odierna condizione di sostanziale festosa anarchia autogestita. Anche perchè, appena in un Paese il potere comincia a vacillare, si assiste immediatamente a un’esplosione di blog politici, come nelle ultime settimane in Siria. Ma, ovviamente, i regimi polizieschi si nascondono dietro all’antiamericanismo per coagulare consenso sull’ipotesi di un passaggio di poteri dall’Icann americano all’Onu: «Basta con il controllo unilaterale degli Usa» è il loro slogan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra un’Icann americana e un’Onu condizionata dalle dittature, la soluzione potrebbe stare nel mezzo: un’agenzia tecnica come la Uit (Unione internazionale delle telecomunicazioni), che da Ginevra coordina da sempre i traffici e le frequenze di radio, tv e telefoni. Ma mentre sotto l’amministrazione Clinton gli Usa sembravano orientati ad accettare una rapida internazionalizzazione dell’Icann, lo scorso giugno l’amministrazione Bush ha dichiarato che intende mantenerne il controllo per un tempo indefinito. E questa posizione nazionalista ha aizzato reazioni simmetriche di segno opposto. Ormai il conflitto si è totalmente politicizzato, è diventato una questione di principio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra i venti membri del consiglio d’amministrazione dell’Icann c’è un italiano, Roberto Gaetano, che da trent’anni lavora per agenzie dell’Onu fra Vienna e Ginevra. Presidente dell’Icann fino al dicembre 2007 è Vinton Cerf, al quale proprio la scorsa settimana il presidente Usa George Bush junior ha conferito la massima onoreficenza civile statunitense, la Medaglia della Libertà. Cerf può essere considerato il papà di Internet: ne ha inventato lui il software fondamentale, il TCP/IP.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A finanziare fino agli anni Settanta il progetto Arpanet, predecessore di Internet, fu il Pentagono. Ma, paradossalmente, proprio la principale caratteristica tecnica richiesta dai militari statunitensi, e cioè la flessibilità del sistema di comunicazione, con il massimo decentramento per consentirgli di funzionare anche dopo un attacco che ne mettesse fuori uso alcune parti, è oggi l’ostacolo più grosso per i “normalizzatori”: «Controllare il flusso della rete è impossibile», avverte Leonard Kleinrock, scienziato dell’Ucla (University California Los Angeles), «sarebbe come pretendere di controllare il flusso degli oceani».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per una volta, quindi, i libertari, i giovani, gli hackers, i noglobal abitualmente schierati contro gli Stati Uniti in quasi tutti i campi, si ritrovano involontariamente ma inevitabilmente schierati al fianco dell’America: a chi ha a cuore la libertà del web conviene l’attuale approccio non burocratico dell’Icann. Il che non vuol dire che anche dentro agli Stati Uniti non esistano forti spinte per una maggiore intrusione poliziesca in Internet: l’emergenza terrorismo spinge automaticamente le autorità a chiedere barriere, controlli, divieti. Ma finora i libertari hanno avuto la meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Ragazzon&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-113237969918170371?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/113237969918170371/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=113237969918170371' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/113237969918170371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/113237969918170371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2005/11/vertice-onu-su-internet.html' title='Vertice Onu su Internet'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-113270077003028158</id><published>2005-11-18T15:06:00.000-08:00</published><updated>2005-11-22T15:06:33.490-08:00</updated><title type='text'>Tv pubblica Usa</title><content type='html'>Pbs, cacciato il presidente repubblicano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quotidiano PuntoCom, venerdi 18 novembre 2005, pag.6&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presidente dell'unico canale tv pubblico Usa (Pbs, Public Broadcasting Service), il repubblicano Kenneth Tomlinson, è stato cacciato: aveva distratto fondi per controllare l'orientamento politico di alcuni programmi considerati troppo di sinistra. Tomlinson è indagato anche per irregolarità nella gestione delle radio e tv governative Usa che trasmettono all'estero: soprattutto Al Hurra, la fallimentare rete in arabo che avrebbe dovuto far concorrenza ad Al Jazeera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Pbs è stata fondata dal presidente democratico Lyndon Johnson nel 1967, dopo che uno studio commissionato dal governo aveva definito "desolata discarica" l'offerta tv Usa. Erano i tempi gloriosi in cui le tre majors (Abc, Cbs ed Nbc) si spartivano cento milioni di telespettatori ogni sera. Quello che Marshall McLuhan definiva "il cervello centrale uniformatore" controllava in maniera ferrea gusti e opinioni dell'americano medio. Per cambiare canale bisognava alzarsi dal divano. E bastava che un nume del giornalismo come Walter Cronkite non credesse più nella guerra del Vietnam per far cadere un presidente (Johnson, nel '68).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi, nell'era della frammentazione con 300 canali, la Pbs ricopre ancora una funzione dignitosa. Vanta il doppio dell'audience della Cnn: sui 3-4 milioni giornalieri, con 82 milioni di contatti settimanali. E' una specie di Rai Educational, parimenti noiosa. Non ha pubblicità. Ogni abitante degli Stati Uniti paga un dollaro all'anno per mantenerla: costa infatti 300 milioni di contributi pubblici. Più qualche decina di milioni di finanziamenti privati esentasse, da parte di fondazioni e singoli filantropi. I programmi più appetiti, come le rievocazioni musicali (Mamas &amp; Papas, Eagles), sono appesantiti da continue richieste di denaro e da vendite di cd e dvd sovrapprezzo che infastidiscono quanto gli spot. Trasmette però uno dei migliori tg serali, quello condotto da Jim Lehrer, e l'eccezionale intervistatore Charlie Rose va in onda per un'ora da New York ogni sera feriale alle 23.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tomlinson, già direttore del Reader's Digest e messo per due anni da Ronald Reagan alla guida di Voice of America (le radio libere della guerra fredda verso l'Europa dell'Est), era stato installato a capo dell'informazione pubblica Usa (Cpb, Corporation for Public Broadcasting) dal suo amico Karl Rove, il "cervello" di George Bush junior ora inguaiato dal Ciagate. Oltre la Pbs, la Cpb comanda anche la Npr (National Public Radio), che raccoglie ascolti ragguardevoli con un bilancio di altri cento milioni annui. Tomlinson si è messo subito all'opera come commissario politico, e con zelo inaudito nel febbraio 2004 ha affidato segretamente a un consulente esterno il monitoraggio del programma giornalistico della domenica sera, "Now".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da sempre i conservatori lamentano che la Pbs sia troppo di sinistra, e Tomlinson intendeva provarlo "scientificamente". Peccato che il conduttore di "Now" fosse un anziano e rispettato gentiluomo, Bill Moyers, una specie di pacato Enzo Biagi d'America, con l'unico peccato originale (secondo i repubblicani) di essere stato collaboratore di Johnson quarant'anni fa. Moyers era stato richiamato in servizio dopo l'11 settembre 2001, e "Now" rispetta i canoni del giornalismo d'inchiesta (aggressivo ma corretto) statunitense. Quello ricordato nell'ultimo film di George Clooney ("Good Night and Good Luck"), e oggi praticato con rigore da "60 Minutes" (Cbs) o da Tim Russert (Nbc).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il consulente-censore, pagato 14 mila dollari, era invece al di sotto di ogni sospetto: Fred Mann, che aveva come quasi uniche credenziali l'aver lavorato per vent'anni nel conservatore National Journalism Center, da cui sono usciti Ann Coulter, scatenata propagandista reazionaria, e il columnist di destra del Wall Street Journal John Fund. Mann ha accusato Moyers di "pregiudizi liberal" etichettando alcuni reportages del suo programma come "anti-Bush", "anti-DeLay" (l'ex capogruppo repubblicano alla Camera, ora incriminato) o "anti-corporation". Perfino il senatore repubblicano Chuck Hagel del Nebraska è stato messo nel conto degli ospiti di sinistra, solo perchè non si era mostrato completamente in sintonia con la Casa Bianca. A nulla è servita la presenza frequente nel programma di Paul Gigot, stimato conservatore capo dei commentatori del Wall Street Journal: le continue intimidazioni della destra hanno spinto un anno fa il vecchio Moyers a ritirarsi, per godersi una tranquilla pensione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi però è Tomlinson a dovere andarsene, dopo che un'ispezione interna ha raccolto particolari imbarazzanti sul suo operato, con assunzioni-fantasma e clientelismi vari. Viene accusato di aver stanziato quattro milioni di dollari per un programma settimanale condotto da editorialisti del Wall Street Journal (bastione della destra), violando cosi' la legge federale che vieta intromissioni del presidente (di nomina politica) nelle decisioni editoriali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tomlinson rimane per ora nel Bbg (Broadcasting Board of Governors), altro potente organismo nel sottobosco parastatale di Washington che coordina tutte le trasmissioni radio e tv governative Usa verso l'estero: Voice of America e Radio Free Europe, sopravvissute alla guerra fredda, e le nuove radio Sawa con la tv Al Hurra ("Libera"), destinate al mondo arabo. Le cifre ufficiali parlano di programmi in 61 lingue che avrebbero un centinaio di ascoltatori alla settimana (21 nei Paesi arabi). Statistiche non verificabili: secondo un recente sondaggio, per esempio, Al Hurra (che, nata nel febbraio 2004, costa 50 milioni di dollari annui al contribuente statunitense) sarebbe soltanto al settimo posto fra le tv più viste in Iraq.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Trasmettono solo propaganda ufficiale, sono controproducenti", accusano i critici di queste emittenti pubbliche Usa per l'estero. Per la verità il direttore della radio che copre l'Iraq, David Jackson (ex dirigente del Pentagono), più che fare propaganda agli Stati Uniti sembra attento a fare propaganda ai repubblicani, minimizzando le critiche a Bush ed enfatizzando le "buone cose" compiute dopo la guerra in Iraq. Ma giovedi 10 novembre, quando Tomlinson e' stato interrogato dagli ispettori interni nominati dalla presidente del Bbg, la segretaria di stato Condoleezza Rice, sul tappeto c'erano questioni più prosaiche: irregolarità nei contratti e negli acquisti, discriminazioni in favore dei giornalisti libanesi.&lt;br /&gt;Quanto al "ristabilimento dell'immagine degli Usa" in Medio Oriente, la nuova sottosegretaria di stato per la "diplomazia pubblica" Karen Hughes si trova di fronte un compito immane: i livelli di simpatia verso l'America hanno raggiunto livelli talmente bassi, che non potranno che migliorare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Ragazzon&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-113270077003028158?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/113270077003028158/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=113270077003028158' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/113270077003028158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/113270077003028158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2005/11/tv-pubblica-usa.html' title='Tv pubblica Usa'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-113217120047188343</id><published>2005-11-16T12:00:00.000-08:00</published><updated>2005-11-16T12:01:49.523-08:00</updated><title type='text'>Dagospia 16.11.05</title><content type='html'>USA E RI-USA - SHARON STONE DA' BUCA A PASSERA E VERONESI - LO SCIENZIATO ANDREA CALIFANO, STAR ITALIANA ALLA COLUMBIA UNIVERSITY - MIRACOLI SULLA 57ESIMA STRADA: BORRELLI SCRIVE E POLEGATO APRE - LOFT DA MANGIARE…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Ragazzon per Dagospia &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 - SHARON STONE DA' BUCA A PASSERA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'era Sharon Stone, l'altra sera all'hotel Pierre di New York, per il gala annuale della American Italian Cancer Foundation. L'attrice, ospite d'onore, ha dato forfait solo poche ore prima dell'impegno, e se n'e' rimasta a Los Angeles. Cio' non ha scoraggiato gli intervenuti, che in'asta hanno raccolto sei milioni di dollari per la ricerca anticancro, e si sono consolati con gli ospiti arrivati dall'Italia: Umberto Veronesi e Corrado Passera. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 - ANDREA CALIFANO, STAR ITALIANA ALLA COLUMBIA UNIVERSITY&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scienziato fiorentino Andrea Califano, direttore del Magnet (Multi-scale Analysis of Genetic and cellular Networks) alla Columbia University, ha ottenuto un fondo di 18 milioni di dollari per le ricerche di biologia computazionale, che esplorano le migliaia di miliardi di possibili interazioni fra i 20 mila geni del genoma umano e le proteine all'interno delle cellule. Califano, star scientifica in ascesa, e' stato premiato con una prestigiosa fellowship dalla New York Academy of Sciences.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 - MIRACOLI SULLA 57ESIMA STRADA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi, mercoledi' 16 novembre, doppio miracolo italiano sulla 57esima Strada di Manhattan. Alla libreria Rizzoli Giulio Borrelli, corrispondente TgUno, presenta il suo libro "Uragano W" su Bush. Per l'occasione l'ambasciatore d'Italia negli Usa Giovanni Castellaneta arriva da Washington. Presenti, fra gli altri, Lorenzo Attolico (gia' dirigente Nato e Onu) e la "socialite" Giosetta Capriati. Contemporaneamente a pochi metri di distanza, sull'angolo con Madison Avenue, apre il nuovo flagship store della Geox. Mario Moretti Polegato, inventore della "scarpa che respira", e' determinato a invadere anche gli Usa dopo aver aperto 275 negozi in tutto il mondo. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 - DOPO VALERIA GOLINO, ECCO AMELIO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Retrospettiva dei film di Gianni Amelio al MoMA, organizzata da Antonio Monda, professore alla New York University, giornalista di Repubblica e ambasciatore supremo del nostro cinema a New York. Il regista italiano arriva subito dopo il successo della rassegna di Antonio Capuano (sala esaurita per la prima di "La guerra di Mario" con Valeria Golino) e del festival Nice (New Italian Cinema Events). Giovedi' 17 novembre Laura Delli Colli presenta il suo libro "Il gusto in 100 ricette del cinema italiano", rivelando i segreti dei piatti visti nei "I soliti ignoti", "Il gattopardo", "La dolce vita" e "La grande abbuffata".&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5 - UN LOFT NELL'UPPER WEST SIDE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Upper West Side di Manhattan non e' esattamente il massimo per quanto riguarda i ristoranti. Entrambi i quartieri residenziali accanto a Central Park (Upper West e East) non possono competere con Downtown (Village, Soho, Tribeca), ma la West Side offre un tocco di sonnolenza in più. Apprezzatissima, quindi, l'apertura di Loft, elegante ristorante di cucina mediterranea su Columbus Avenue all'angolo con l'84esima Strada. Comodo spazio bar-lounge con divani per chi vuole solo bere un bicchiere incontrando "beautiful people", e cibo ottimo (consigliabili la parmigiana di melanzane e l'insalata marocchina). Prezzi non popolari, ma i residenti in zona risparmiano sul taxi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dagospia 16 Novembre 2005&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-113217120047188343?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/113217120047188343/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=113217120047188343' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/113217120047188343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/113217120047188343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2005/11/dagospia-161105.html' title='Dagospia 16.11.05'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-113113887379319879</id><published>2005-11-04T13:14:00.000-08:00</published><updated>2005-11-04T13:14:33.866-08:00</updated><title type='text'>Dagospia 3 novembre 2005</title><content type='html'>USA &amp; RI-USA - CATERING E CATETERE, NEW YORK SI DIVIDE: BRIATORE, CAVALLI E SARAH DA CIPRIANI, CAMILLA &amp; CARLO AL MOMA - ANGELINI BATTE ROCCA E LOQUENZI PER LA CULTURA A MANHATTAN - CRISTIANA PEGORARO SHOW - FENDI COMPIE 80 ANNI, HALLOWEEN CON VALENTINO…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 - CATERING E CATETERE, NEW YORK SI DIVIDE: SARAH DA CIPRIANI, CAMILLA AL MOMA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E la sera di martedì primo novembre Manhattan si divise. I giovani al gala di Cipriani (re incontrastato del catering newyorkese), per un concerto privato della cantante Beyoncè; i vip da catetere al ricevimento del Moma (Museum of Modern Art) per due pezzi da museo: il principe ereditario più attempato della storia, Carlo d'Inghilterra, e la sua neoconsorte Camilla. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Cipriani c'erano anche 50-60enni come Briatore e Cavalli, ma la maggioranza degli intervenuti nello sterminato salone di Wall Street erano giovani fans (bianchi) della cantante (di colore). Ha presentato la serata la tennista Venus Williams, e un'asta ha raccolto in un battibaleno quasi mezzo milione di dollari in beneficenza. Il pacchetto più ambito è stato un soggiorno da una settimana per quattro coppie nel resort di Briatore a Malindi (Kenya), più due giorni alla San Domenico House di Londra con cena dal Cipriani locale: battuto a 160 mila dollari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E mentre Camilla principessa di Cornovaglia riceveva gli omaggi dell'ottantenne Kissinger &amp; soci al Moma, Sarah Ferguson duchessa della vecchia York metteva allegramente in palio se stessa per una cena con Naomi Campbell. E' stata aggiudicata a 50 mila $, ma il pacchetto comprendeva anche un ritratto di Marco Glaviano e vestiti di Cavalli e Kiton.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 - ANGELINI BATTE ROCCA E LOQUENZI PER LA CULTURA A MANHATTAN&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudio Angelini, giornalista Rai, e' stato confermato per altri due anni alla direzione dell'Istituto italiano di Cultura a New York. Ha battuto la concorrenza del giornalista del Foglio Christian Rocca e dell'addetto stampa del Senato Giancarlo Loquenzi&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 - CRISTIANA PEGORARO, DIECI ANNI DI CONCERTI A LINCOLN CENTER&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è da tutti tenere concerti di piano nella Alice Tully Hall del prestigioso Lincoln Center a New York. Ma quello con la trentenne Cristiana Pegoraro è ormai un appuntamento fisso, come l'Indian Summer. La concertista ternana si è esibita per il decimo anno consecutivo, davanti a una platea composta soprattutto da diplomatici (erano ben 120 i Paesi rappresentati), con un repertorio che spaziava da Beethoven a Piazzolla, da Chick Corea a Rossini. Non sono mancate le sue composizioni personali. Viste, tra le altre, Giovanna Deodato, Nicole Bulgari e Antonella Boralevi.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 - LUCIA DE BRILLI, AMBASCIATRICE DELLA PITTURA ITALIANA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei è una bellissima ex modella triestina, lui un pittore milanese. Lucia de Brilli ha portato a New York i quadri di Marco Petrus (Italian Factory), che hanno come soggetto i grattacieli di Milano. Così, nella capitale degli skyscrapers, per un mese la Torre Velasca e il grattacielo Pirelli sono stati esibiti alla Rainbow Room, nella Vanderbilt Hall della Grand Central Station, nella libreria Rizzoli, nel ristorante Barbuto di Fabrizio Ferri e in altri hot spots dell'Italia a Manhattan.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5 - FENDI COMPIE 80 ANNI, HALLOWEEN CON VALENTINO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grande festa di Halloween a New York per gli 80 anni di Fendi (che giovedi' 3 novembre riapre in pompa magna il negozio sulla Quinta Avenue). Avvistati, fra le altre celebrities, Karl Lagerfeld, Valentino col socio Giammetti, il principe Roffredo Gaetani (ex di Ivana Trump) e suo fratello Gelasio "92 per cento" Gaetani Lovatelli d'Aragona, reduce dalla trasmissione di Vespa in cui ha sostenuto che questa percentuale dei propri conoscenti sniffa cocaina. Scatenati nelle danze i corrispondenti Rai Gerardo Greco e Corradino Mineo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dagospia 03 Novembre 2005&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-113113887379319879?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/113113887379319879/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=113113887379319879' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/113113887379319879'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/113113887379319879'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2005/11/dagospia-3-novembre-2005.html' title='Dagospia 3 novembre 2005'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-113095132815921804</id><published>2005-11-02T09:08:00.000-08:00</published><updated>2005-11-02T09:10:05.496-08:00</updated><title type='text'>Ciagate: giornaliste Usa</title><content type='html'>CIAGATE DELLE GIORNALISTE SUL SOFA'&lt;br /&gt;Storia della colonna avvelenata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maureen Dowd editorialista del N.Y.Times very "embedded"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quotidiano PuntoCom, pagina 2, mercoledi 2 novembre 2005 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ probabilmente la persona che ha fatto di più per convincere l’America ad attaccare l’Iraq. Perchè metà degli statunitensi, i votanti per George Bush junior, non avevano certo bisogno dei suoi articoli: erano già sicuri che la guerra fosse giusta. Ma l’altra metà, i democratici liberal per i quali il New York Times è il vangelo, sono rimasti assai colpiti dalle decine di inchieste scritte nel 2002-2003 da Judith Miller, 57enne reporter del quotidiano newyorkese, sulle armi di distruzione di massa che sembravano in possesso di Saddam Hussein: «Se lo scrive perfino il Times...», allargavano le braccia gli scettici. E la Miller vinceva premi Pulitzer.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quasi tutto falso, si è scoperto poi: Judith Miller basava i propri resoconti sulle bufale che l’esiliato iracheno Ahmed Chalabi le raccontava. Una di queste riguardava una partita di uranio che Saddam avrebbe cercato di acquistare in Niger. Per verificarla, la Cia manda l’ex ambasciatore Joseph Wilson in Niger: lui conclude che si tratta di un’invenzione. Ciononostante, nel suo discorso inaugurale del 2003, preannunciando la guerra contro l’Iraq, il presidente Bush insiste sulla storia dell’uranio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Conquistata Bagdad senza trovar traccia di armi di distruzione di massa, Wilson accusa Bush sul New York Times di aver mentito al Paese. La vendetta arriva immediatamente: un columnist di destra, Robert Novak, rivela che Wilson è sposato con Valerie Plame. E che la Plame - la seconda donna di questa storia - è una spia della Cia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi ha soffiato il suo nome a Novak? Il procuratore Patrick Fitzgerald, incaricato dalla Cia di scoprirlo, ha un forte sospetto non corroborato da prove. Però incrimina Lewis Libby, capo di gabinetto di Cheney, per falsa testimonianza. Judith Miller quest’estate ha scontato quasi tre mesi di carcere perchè non voleva rivelare che Libby le aveva parlato della Plame. Il principio di non dire i nomi delle proprie fonti è sacro per i giornalisti, la Miller ridiventa un’eroina e il New York Times le dedica una dozzina di ammirati editoriali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora però si scopre che l’automartirio della Miller non era per proteggere la libertà di stampa, ma l’amico Libby. E qui entra in scena la scorsa settimana una terza donna: Maureen Dowd, editorialista principe del New York Times, 53 anni, ex fidanzata di Michael Douglas. La Dowd in una sua column chiede praticamente il licenziamento della Miller.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Ma a questo punto una quarta donna, la commentatrice del quotidiano concorrente New York Post Andrea Peyser, per solidarietà politica (di destra), si mette a elencare in un articolo tutti gli amanti della Dowd, rinfacciandole di essere stata anche molto amica dell’editore del New York Times, Arthur Sulzberger junior.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, accanto allo scandalo politico si dipana uno scandalo a base di divani alimentato da invidie e gelosie muliebri. Commenta sconsolata Myrna Blith, già direttrice del vendutissimo mensile Ladies Home Journal e autrice del libro “Come le giornaliste vendono infelicità alle donne americane”: «Assistiamo a una deplorevole lite fra ragazzacce a livello di mensa scolastica. Maureen che accusa Judith di divismo, è come il bue che dà del cornuto all’asino...»&lt;br /&gt;Contrariamente al Watergate, in questo Ciagate la parte degli eroi non spetta certo ai giornalisti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Ragazzon&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-113095132815921804?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/113095132815921804/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=113095132815921804' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/113095132815921804'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/113095132815921804'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2005/11/ciagate-giornaliste-usa.html' title='Ciagate: giornaliste Usa'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-113095064587842823</id><published>2005-11-02T08:57:00.000-08:00</published><updated>2005-11-02T08:57:25.926-08:00</updated><title type='text'>Nuovo capo alle news Cbs</title><content type='html'>Tg Usa: spettatori over sessanta, e pure in fuga&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo Dan Rather, liquidato anche Andrew Heyward, 55 anni, da nove direttore di tutte le news Cbs&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quotidiano PuntoCom, mercoledi 2 novembre 2005&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine ha dovuto andarsene pure lui. Era uno dei cinque uomini più potenti nel mondo dei media Usa: Andrew Heyward, 55 anni, da nove direttore di tutte le news della catena tv Cbs. Non è stato un licenziamento, ma quasi: «Il suo contratto scadeva a fine anno», ha precisato sornione Les Moonves, il presidente Cbs che l'ha cacciato, «e lui ha voluto anticipare un po' i tempi». Ma il suo destino era già segnato dall'anno scorso. Da quando, nel settembre 2004, il programma "60 Minutes" condotto da Dan Rather era incappato nell'incidente del documento falso sulla naia di George Bush junior.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attenzione: non l'edizione domenicale di "60 Minutes", che da quarant'anni è il programma giornalistico più visto d'America. No, questa era la sorella minore del mercoledì sera, affidata al gran sacerdote del giornalismo americano, Rather, da un quarto di secolo conduttore unico del tg serale Cbs. Una figuraccia, anche perchè Rather all'inizio aveva giurato sulla veridicità della lettera che provava l'imboscamento del giovane raccomandato Bush. Il quale, come si sa, riuscì a evitare il Vietnam per un comodo servizio militare vicino a casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, se non vero quel documento era veridico, plausibile, provava definitivamente una verità difficilmente contestabile. Peccato che sia stato confezionato apposta per fungere da polpetta avvelenata, e servito da qualche abile falsario della destra bushiana all'odiato liberal Rather. Il quale, dopo aver resistito per qualche mese, ha dovuto dimettersi nel marzo scorso. Non era bastato il licenziamento della diretta responsabile dell'errore, la regista del programma Mary Mapes. Per acquietare lo scandalo il presidente Moonves aveva preteso anche le dimissioni di altri tre importanti giornalisti, fra cui Betsy West, vice di Heyward. E alla fine lo stesso Heyward ha gettato la spugna. Anche perchè fra una settimana arriva in libreria il volume-vendettta della Mapes, capro espiatorio riluttante, e saranno altri dolori per i pezzi grossi Cbs.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Heyward paga la propria incapacità di aver trovato, in questi mesi, un sostituto definitivo per Rather. Al tg delle sei e mezzo di sera, servito mentre l'America è a tavola per cena, è stato messo l'ultrasessantenne Bob Schieffer, conduttore del talk show politico domenicale "Face the Nation". Doveva essere una soluzione transitoria, in attesa di trovare un altro anchorman, oppure due, oppure nessuno. Infatti, Monvees l'ha detto chiaramente, è la formula stessa delle news serali che va ribaltata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè tanta furia distruttrice? Il motivo è semplice: i tg Usa della sera stanno crollando. E non da oggi. Nel 1970 quelli delle tre catene (Abc, Nbc e Cbs) totalizzavano ben settanta milioni di spettatori. Catturavano l'85 per cento di share, una famiglia statunitense su due era sintonizzata ogni sera su quello che era un vero e proprio «cervello centrale uniformatore», secondo la sprezzante definizione dei radicals di Noam Chomsky. Quei 70 milioni di erano già ridotti a 40 nel 1993, e da allora la discesa è proseguita inesorabile, fino agli attuali 25 milioni (40% di share).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello della Cbs, poi, è un disastro nel disastro. Il tg serale fa ormai soltanto sette milioni d'ascolto, contro gli otto della Abc e i dieci di Nbc. Anche nelle news del mattino (presentate da ben quattro anchor fra cui la nuova moglie di Moonves, Julie Chen) Cbs è l'ultima dei tre network, con tre milioni di spettatori medi contro i cinque di Abc e i sei di Nbc. Nè le cose vanno meglio alla domenica mattina, quando il programma politico Cbs riesce a superare solo quello condotto dall'ex portavoce di Bill Clinton, l'affettato George Stephanopoulos, con tre milioni contro 2,7. Batte tutti Tim Russert ("Meet the Press", Nbc): cinque milioni di affezionati spettatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A cercare di raddrizzare le sorti delle news Cbs Moonves ha chiamato Sean McManus, 50 anni, capo dello sport (conserverà questa carica). E' stata una soluzione intermedia, rispetto allo schiaffo in faccia alle orgogliose redazioni della 57esima Strada di Manhattan che avrebbe rappresentato la temuta nomina di un esterno, magari proveniente dall'entertainment. Perchè secondo Moonves la battaglia si gioca tutta lì: come rendere le news più piacevoli. «Basta con il presentatore unico di tg che parla come se fosse la voce di Dio», ha dichiarato, «le notizie che trasmettiamo devono toccare sul serio gli interessi della gente». Un esempio pratico: l'altro pomeriggio la scaletta del tg prevedeva al primo posto le nomine alla Corte suprema, al secondo lo scandalo Ciagate, al terzo le conseguenze dell'uragano Wilma e al quarto la finalissima del campionato di baseball. McManus ha subito ribaltato la gerarchia, dando il baseball come prima notizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma dove sono finiti quei 45 milioni di spettatori (il 60% rispetto al totale di 35 anni fa) persi dai tg dei network? Non ai notiziari non-stop via cavo (Cnn, Fox, Msnbc), che ne hanno raccolti solo tre milioni. Mistero. L'unico dato sicuro (e drammatico), è che l'età media di chi guarda le news serali è oggi di 61 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Ragazzon&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-113095064587842823?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/113095064587842823/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=113095064587842823' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/113095064587842823'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/113095064587842823'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2005/11/nuovo-capo-alle-news-cbs.html' title='Nuovo capo alle news Cbs'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-113053557799871663</id><published>2005-10-28T14:39:00.000-07:00</published><updated>2005-11-02T09:10:55.630-08:00</updated><title type='text'>Direttore New York Sun</title><content type='html'>LA DESTRA AL CAVIALE NEL CUORE DELLA GRANDE MELA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quotidiano PuntoCom, giovedi 27 ottobre 2005, pag.4&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervista a Ira Stoll, direttore del New York Sun, quality paper dei repubblicani di Manhattan, un cugino del Foglio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Autofagia»: Ira Stoll se la ride, nel suo ufficio di direttore del New York Sun. Così definisce la tempesta che sta scuotendo il New York Times: la sua giornalista star Judith Miller passata in pochi giorni dal podio di eroina della libertà di stampa (tre mesi di prigione per non aver voluto rivelare il nome di una gola profonda) alla gogna di "megafono dei bushiani", e i colleghi che la accusano di aver fatto propaganda per la guerra in Iraq chiedendone quasi il licenziamento. Stoll, 32 anni, guida il "concorrente" del Times, se così si può definire un quotidiano che vende 40mila copie rispetto al gigante da un milione e centomila. E che neppure esce la domenica, quando invece il Times onusto di ogni possibile supplemento pesa due chili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ira Stoll, enfant prodige del giornalismo di destra newyorkese e americano, dirige il Sun dall'aprile 2002, quando l'editore Seth Lipsky fece resuscitare la gloriosa testata chiusa nel 1950 dopo 120 anni di onorata attività. Michael Keaton recitava la parte di un caporedattore del Sun nel film "Cronisti d'assalto" (1994), con Glenn Close giornalista cinica e carrierista, e Robert Duvall direttore. Incontriamo il giovane Stoll nella sede del Sun a Chambers Street, al confine fra Tribeca e il quartiere finanziario di Wall Street. Un salone al secondo piano, open space con le scrivanie per i 27 fra giornalisti, grafici e fotografi a tempo pieno che confezionano 20-24 pagine al giorno. Ci sono poi quattro corrispondenti full time nella redazione di Washington, uno a San Francisco, e due columnist fissi che coprono Europa e Israele.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Quattro anni fa ero vice di Seth al settimanale ebraico di New York 'Forward'», racconta Stoll, «ed entrambi eravamo convinti che in questa città ci fosse spazio per un quotidiano di qualità conservatore, accanto al Times che è schierato a sinistra. Così mettemmo assieme un business plan, cercando investitori. Che trovammo, e la sera del 10 settembre 2001 sembrava fatta. Un amico telefonò a Seth per congratularsi, ma lui gli rispose di aspettare il mattino dopo, perchè i versamenti del capitale per costituire la società non erano ancora materialmente avvenuti. L'11 settembre accadde quel che accadde, e tutto slittò di sette mesi».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La redazione del Sun dista poche centinaia di metri da Ground Zero, e il vento patriottico dopo l'attacco alle Due Torri ha spinto anche le vele del neonato quotidiano. «New York è una città dominata storicamente dal partito democratico, che nel quartiere di Manhattan supera l'80 per cento dei voti», ammette Stoll. «Però a Queens e a Staten Island ci sono parecchi repubblicani, i quali come nel resto del Paese sono più religiosi, desiderano meno tasse, vogliono una difesa forte, vogliono essere aggressivi contro il terrorismo, e chiedono voucher per le scuole private. Ci sono molti ebrei ortodossi a Brooklyn, e molti cattolici conservatori di origine italiana, irlandese e ora anche latinoamericana a Queens e nel Bronx. Nel 2000 mezzo milione di newyorkesi votò Bush, l'anno scorso sono aumentati di 50mila. Insomma, lo spazio per noi c'è. E infatti siamo passati dalle 17mila copie iniziali alle attuali 40mila. Siamo piccoli ma influenti. Ci leggono tutti i giornalisti, siamo ampiamente citati nei blog e in tv. Scriviamo per lettori intelligenti e coltivati».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come il Foglio in Italia, insomma. «Ah, conosco Giuliano Ferrara e Christian Rocca, che copre l'America per loro. Sì, per quel che ne so il paragone è azzeccato. Noi però siamo anche molto radicati nella città di New York, abbiamo una cronaca locale di due pagine. Puntiamo parecchio su arte e cultura, cercando di offrire sempre critiche di alta qualità». In effetti, le pagine su libri, musica, musei e gastronomia del Sun sono universalmente apprezzate, al di là degli steccati politici. Nel giorno della nostra intervista, per esempio, la foto centrale in prima pagina riguardava la grande mostra di Egon Schiele aperta alla Neue Galerie, il sofisticato museo austrotedesco sulla Quinta Avenue, a metà strada fra il Metropolitan e il Guggenheim. E una redattrice letteraria del Sun, la validissima e italofona Rachel Donadio, è passata un anno fa all'inserto libri del New York Times. Difficile immaginare che accada una cosa del genere in Italia: un giornalista del Foglio assunto da Repubblica...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il resto, con il Times è guerra aperta. Ira Stoll si è fatto le ossa proprio criticando inesorabilmente il quotidiano più importante d'America con uno dei primi blog, che aveva battezzato "smartertimes" ("un Times più intelligente"). E anche oggi le punzecchiature sono la ragione di vivere giornaliera del Sun. Il quale ha al suo attivo pure degli scoop sull'Onu, dove il corrispondente fisso Benni Avni fa vedere i sorci verdi alla burocrazia interna sullo scandalo Oil-for-Food.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partito con 15 milioni di dollari investiti da undici finanzieri guidati da Roger Hertog, Bruce Kovner, Conrad Black e Thomas Tisch (capo dell'impero Loews), il Sun non ha ancora raggiunto il pareggio. «C'eravamo dati 5-6 anni di tempo, siamo sulla buona strada», assicura Stoll. Il problema è soprattutto la pubblicità, che oggi rappresenta soltanto il 40 per cento delle entrate. La proporzione con gli introiti da edicola dovrà ribaltarsi, e l'advertisement raggiungere il 60%. Il giornale ha avuto bisogno di essere ricapitalizzato l'anno scorso con una sostanziosa iniezione di altri 40 milioni, per coprire le perdite che erano di un milione al mese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche azionista ha storto il naso, ma per molti di loro si tratta di un investimento politico a perdere. Hertog, per esempio, vicepresidente di Alliance Capital Management, è un grande finanziatore (in detrazione fiscale) dei due principali think tank neocon, il Manhattan Institute a New York e l'Aei (American Enterprise Institute) a Washington, oltre che dello Shalem Center in Israele. Kovner, presidente della Caxton Corporation, è anche presidente dell'Aei. L'alleanza fra i repubblicani di Wall Street e la destra intellettuale è suggellata dalla presenza prestigiosa, fra i columnist, di William Buckley, estroso liberista e libertario reaganiano della prima ora (vuole il libero mercato, ma anche la droga legale).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Sun non è l'unico quotidiano di destra a New York: c'è anche il tabloid New York Post, che il proprietario Rupert Murdoch svende a 25 cent. Tuttavia il prezzo sottocosto uguale a quello del Sun (il Times è a un dollaro, l'altro tabloid Daily News a 50 cent) rappresenta l'unico punto di contatto fra i due giornali, che hanno target opposti. Curiosa, piuttosto, l'abbondanza di quotati commentatori neocon (John Podhoretz, Amir Taheri) con cui il Post (700mila copie, come il Daily News) adorna le proprie pagine zeppe di gossip e cronaca nera. Sono firme che offrono ragionamenti complicati, più adatti all'élite del Sun che a proletari di recente immigrazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Metà dei lettori del Sun sono ebrei, anche se quelli newyorkesi sono tradizionalmente di sinistra: «Ricchi e liberal, vivono come episcopali ma votano come portoricani», scherza Stoll, «però fra i nostri giovani ormai si è persa la memoria e la gratitudine per il presidente democratico Roosevelt che sconfisse la Germania nazista». Fra una settimana New York vota per il sindaco, ed è scontata la vittoria del miliardario repubblicano ebreo Michael Bloomberg contro il democratico portoricano del Bronx Fernando Ferrer. Questa volta, contrariamente a quattro anni fa, anche il New York Times appoggia Bloomberg. Il quale ha comprato di tasca propria ben cento milioni di dollari di spot tv, battendo il record mondiale di 78 milioni stabilito nel 2001. Nessun singolo candidato nella storia ha mai speso così tanto per farsi eleggere. «E' un paradosso che la New York democratica voti sindaci e governatori repubblicani come Rockefeller, Bloomberg, Giuliani e Pataki», nota Stoll, «ma è anche vero che si tratta di repubblicani liberal, pro-scelta della donna sull'aborto e pro-gay».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stoll, invece, su alcune questioni non transige. Il crimine, per esempio. I reati sono incredibilmente diminuiti, oggi New York è la città più sicura degli Stati Uniti, e il trend continua: «Merito delle carceri», sostiene sbrigativo il direttore del New York Sun, «ne abbiamo costruite molte e ci abbiamo messo tutti i delinquenti. Che quindi non possono più nuocere. Invece il New York Times sostiene l'esatto contrario: siccome il crimine diminuisce, dovremmo smettere di costruire prigioni». Anche sulla politica estera di Bush, nonostante il disastro in Iraq, Stoll tiene duro. Sospettiamo che potrebbe ammorbidirsi soltanto in un caso: che il detestato New York Times improvvisamente cominci ad appoggiare il presidente. Allora, forse, lui si metterebbe a sostenere il contrario del concorrente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Ragazzon&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-113053557799871663?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/113053557799871663/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=113053557799871663' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/113053557799871663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/113053557799871663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2005/10/direttore-new-york-sun.html' title='Direttore New York Sun'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-113053539749154331</id><published>2005-10-28T14:36:00.000-07:00</published><updated>2005-11-02T09:09:15.630-08:00</updated><title type='text'>Riviste Usa per trentenni</title><content type='html'>STELLE E STRISCE SONO COSI' DOLCEMENTE COMPLICATE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Target trentenni? Ufo, oggetti volanti non identificati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quotidiano PuntoCom, giovedi 27 ottobre 2005 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le più desiderate sono le donne trentenni. Belle, inquiete, danarose, spendaccione, imprevedibili. Sempre più difficili da attrarre, catturare, incasellare. Durante la loro American Magazines Conference che si è appena conclusa a Portorico, gli editori statunitensi si sono trovati d’accordo su poche cose. Una di queste, è che il target di gran lunga più seducente per i pubblicitari è quello delle “thirty-something”, dai trenta in su. Si è quindi aperta la lotta per raggiungerlo con settimanali e mensili. I “femminili”? Concetto passé: “Ora il mezzo più interessante per gli advertisers è il ‘celebazine’, ovvero il magazine sulla vita privata delle celebrities, arricchito con articoli di moda, attualità, costume, cucina, salute”, spiega Jeannie Pyun, già direttrice di ‘Organic Style’, appena chiuso dalle edizioni Rodale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il modello per tutti è ‘Us’ dell'editore Jann Wenner, il settimanale che ha avuto successo nel porsi a metà strada fra gli aborriti supermarket tabloids della American Media (‘National Enquirer’, ‘Star’, ‘Globe’), forti come tiratura ma deboli per appeal pubblicitario, e la corazzata ‘People’ del gruppo Time Warner, che nel 1974 cominciò la sua scalata verso gli attuali 3,8 milioni di copie. Ora la direttrice di ‘Us’, Janice Min, ha firmato un nuovo contratto da un milione di dollari per sviluppare - sempre per Wenner - un nuovo settimanale dedicato a donne “indaffarate”: troppo “busy” per sciupare tempo a interessarsi alla vita di altre donne, seppur vip, anche perchè dotate di una vita privata soddisfacente, che non necessita di compensazioni alienanti o di contemplazione onirica di vite altrui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ma il problema vero è che non esiste più un tratto unificante, per le odierne trentenni”, avverte Sally Koslow, già direttrice dei mensili ‘Lifetime’ (gruppo Hearst) e McCall’s, “perchè ci sono le sposate e le single, quelle appena uscite dall’università e quelle con posizioni già importanti, le mamme arrivate al terzo figlio e quelle determinate ad aspettare i quarant’anni prima avere il primo... Sono i dieci anni d’età con le maggiori differenze al proprio interno”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema dei femminili è che invecchiano assieme alle loro lettrici. Perfino ‘Us’, le cui tirature stanno ancora aumentando, è già arrivato a un’età media di 31 anni, e in crescita. Pubblicazioni ormai sedute, come ‘Good Housekeeping’ o ‘Family Circle’, hanno lettrici fra i tardi anni quaranta e i primi cinquanta con figli ormai teenager, che decidono da soli i propri acquisti. Quanto di più lontano dalle preziose trentenni con tanti soldi da spendere e molte ragioni per farlo, perchè comprano sia per se stesse che per gli altri (figli, mariti, fidanzati). ‘Redbook’ viene spacciata ancora ai pubblicitari come “rivista per donne trentenni sposate”, ma è scivolata su un’età media di 43 anni. Per non parlare di ‘Glamour’, forse il caso più estremo di “slittamento di target”: destinato in teoria alle ventenni, finisce per essere letto dalle trentenni ancora interessate a farsi belle per conquistare un uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, ecco il moltiplicarsi di nuove testate. Riviste di shopping come ‘Domino’, ‘Lucky’, ‘Shop Etc.’. Cure di ringiovanimento per classici come ‘Vogue’, ‘Elle’, ‘Marie Claire’, ‘Cosmopolitan’. E aggiustamenti per riviste di successo come ‘Oprah’ (Hearst) e ‘Real Simple’ (Time). Ma anche chiusure improvvise, come quelle dei mensili ‘Lifetime’ e ‘Organic Style’.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora Bauer Publishing, che edita ‘In Touch’, vivace concorrente di ‘Us’, prepara una nuova rivista con il magico mix cibo-moda-celebrità. Anche Martha Stewart, uscita di prigione, si sta lanciando nell’avventura. E Jane Pratt, dopo aver dato il proprio primo nome al mensile ‘Jane’, sta per fondarne un altro col secondo: ‘Elizabeth’. La regina del gossip Bonnie Fuller ha impreziosito ‘Star’, e ora pure lei sta sondando il terreno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due mesi fa Hearst ha lanciato ‘Quick and Simple’, con testi brevi e tanti consigli pratici sul modello internet. Questa settimana Rodale ha fatto partire ‘Woman’s Health’, che aveva come target le singles e che invece si ritrova a sorpresa molte lettrici sposate o fidanzate. A novembre Fairchild (gruppo Condè Nast) manda in edicola ‘Cookie’, per genitori ricchi che viaggiano, si arredano la casa e vestono bene: tiratura, 300mila copie. E Disney risponde da febbraio con ‘Wondertime’, anch’essa 300mila copie, meno shopping e più articoli sui figli piccoli, minori di sei anni: che si presume siano quelli delle coppie dei trentenni, ma che i cambiamenti demografici potrebbero rendere attraente per le quarantenni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Ragazzon&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-113053539749154331?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/113053539749154331/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=113053539749154331' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/113053539749154331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/113053539749154331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2005/10/riviste-usa-per-trentenni.html' title='Riviste Usa per trentenni'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-112974447836997023</id><published>2005-10-19T10:54:00.000-07:00</published><updated>2005-10-19T20:47:20.766-07:00</updated><title type='text'>Time Inc.</title><content type='html'>TIME, SONO TEMPI DURI PER I TROPPO BUONI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' in crisi di vendite il glorioso settimanale, la maggior parte dei profitti vengono dal rotocalco di pettegolezzi 'People'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PuntoCom, 19 ottobre 2005 pag.4&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;John Huey, scorbutico 57enne di Atlanta, sarà dal primo gennaio il nuovo editor in chief di Time Inc., il più grande gruppo mondiale di periodici (edita 155 riviste). E' la sesta persona a ricoprire la carica dal 1923, anno di nascita del settimanale Time. E anche questa volta la successione arriva senza traumi e sorprese: l'ha accuratamente preparata il predecessore di Huey, il 63enne Norman Pearlstine (che in undici anni ha aumentato il fatturato del 76%, fino ai sei miliardi di dollari del 2005), scegliendo Huey come proprio vice nel 2001. In precedenza i due erano assieme al Wall Street Journal, poi Huey è stato nominato da Pearlstine alla guida del quindicinale Fortune, dov'è rimasto sei anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nuovo capo di Time Inc. dovrà affrontare il problema del glorioso newsmagazine omonimo, che pur rimanendo il primo settimanale degli Stati Uniti (e nel mondo, con le sue quattro edizioni internazionali: Europa, Asia, Canada e Australia) soffre per l'invecchiamento dei suoi lettori e il declino degli introiti pubblicitari. Solo 160 mila copie di Time vengono vendute in edicola: gli altri quattro milioni sono in abbonamento (negli Usa le poste funzionano), a tariffe promozionali stracciate. Cosicchè, quando il mercato pubblicitario declina - come negli ultimi mesi - il contraccolpo è immediato, non attutito dagli introiti dell'edicola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche il concorrente Newsweek (tre milioni di copie) sta passando mesi non brilanti, senza riuscire ad approfittare dello sbandamento di Time. Il problema non è di linea politica; entrambi i settimanali sono di sinistra moderata. Sono le scelte editoriali a testimoniare la ricerca da parte dei newsmagazines di nuovi lettori, soprattutto nella fascia dei ventenni che snobbano la carta stampata per il web. Bizzarra, ad esempio, una delle ultime copertine di Time, dedicata ai "teenager gay". Pearlstine è stato criticato anche per la scelta di collaborare con l'inchiesta federale sulla soffiata del nome di un'agente Cia: contrariamente alla giornalista del New York Times Judith Miller che ha preferito affrontare la prigione con l'appoggio della propria testata, il reporter di Time Matthew Cooper è stato costretto a consegnare i propri documenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soltanto pochi isolati separano a Manhattan il grattacielo Time al Rockefeller Center, sulla Sesta Avenue, dalle due nuove Torri gemelle di Columbus Circle che ospitano dall'anno scorso i nuovi uffici della capogruppo Time Warner. Time Inc. è la più piccola delle cinque divisioni del gigante da 42 miliardi di dollari guidato da Richard Parsons, il nero più potente d'America: le altre sono Aol (internet), Cnn (tv), Warner (cinema) e Warner Cable (tv via cavo). Ma la divisione stampa contribuisce comunque per il dieci per cento ai profitti di gruppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Time Inc. stampa anche libri, e con successo: nel 2004 ne ha piazzati ben 58 in classifica, di cui sedici al primo posto. Il bestseller è stato "America", del comico Jon Stewart. La perla fra le riviste è invece il settimanale di pettegolezzi People, che fattura 400 milioni di dollari annui vendendo tre milioni e mezzo di copie: 1,5 milioni in edicola e due in abbonamento. Le sue entrate pubblicitarie sono fantastiche, maggiori di Time, e rappresentano da sole il 15% dei profitti. People è da ben 14 anni in testa alla classifica della pubblicità negli Usa (al secondo posto c'è Sports Illustrated, sempre di Time Inc.), ma la qualità non ne soffre: tre giorni fa ha vinto il titolo annuale di migliore rivista Usa, "anticipando e ora guidando il boom del celebrity journalism, che sta assumendo contorni di espansione quasi imperiale", come recita la motivazione del premio. La direttrice di People Martha Nelson, 53 anni, ha rintuzzato la concorrenza del settimanale Us Weekly (di Jann Wenner, gruppo Rolling Stone), nato tre anni fa e arrivato a quasi due milioni di copie, ma senza sottrarne una a People. A questo punto, con gran scorno dei più sofisticati giornalisti di Time, sarà proprio la Nelson a diventare la vice di Huey.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Ragazzon&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-112974447836997023?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/112974447836997023/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=112974447836997023' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/112974447836997023'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/112974447836997023'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2005/10/time-inc.html' title='Time Inc.'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-112869982050107022</id><published>2005-10-07T08:43:00.000-07:00</published><updated>2005-10-07T08:43:40.553-07:00</updated><title type='text'>Dagospia 7 ottobre 2005</title><content type='html'>USA E RI-USA - MARK SELIGER E JED JOHNSON, COLPO GROSSO PER MARCO AUSENDA, RIZZOLI USA - FRANCESCO BELCARO, RE DELLE SERATE DI MANHATTAN (SPONSOR BIRRA PERONI) - ARRIVA LA MILANO DI FINAZZER FLORY - LA 'PAZZA NOTTE' DEL PIZZAIOLO VINCENZO PAZZILLI…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Ragazzon per Dagospia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 - COLPO GROSSO PER MARCO AUSENDA, RIZZOLI USA&lt;br /&gt;Mark Seliger, fotografo dei divi rock, ha scelto l'editore italiano per pubblicare 75 dei suoi famosi ritratti di celebrita', da Paul McCartney a Susan Sarandon, da Tom Wolfe a Lou Reed (che scrive l'introduzione). Seliger e' stato per dieci anni il fotografo principe della rivista Rolling Stone, prima di passare alla Conde' Nast. E proprio Vanity Fair Usa segnala il libro nel suo numero di ottobre, assieme all'altro avvenimento mondano-editoriale dell'autunno a Manhattan: la monumentale biografia illustrata di Jed Johnson, architetto delle star.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le case di Mick Jagger e Jerry Hall, Richard Gere e Barbra Streisand sono state progettate e arredate da Johnson, prematuramente morto nel 1996 sul volo TWA di New York (la caduta di quell'aereo segno' la fine della compagnia aerea americana). Le sue gesta, dalla Factory di Andy Warhol fino alle foto inedite di Cecil Beaton e Francesco Scavullo, vengono ricordate da Pierre Berge' (Yves St.Laurent) e dal premio Pulitzer Paul Goldberger. Marco Ausenda, presidente di Rizzoli Usa, gongola e partecipera' alle presentazioni del volume con ricevimenti da Sotheby's il 18 ottobre e poi nel negozio di Donna Karan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 - FRANCESCO BELCARO, RE DELLE SERATE DI MANHATTAN&lt;br /&gt;Il quotidiano 'New York Post' gli ha dedicato un articolo su due pagine: Francesco Belcaro, 26 anni, 'Market research analyst' per un'azienda italiana di moda, organizza alcuni fra i piu' bei parties privati della Grande Mela. Assieme all'ingegnere edile romano 32enne Francesco Mo' ha creato il club 'Made in Italy NYC', che quasi ogni settimana promuove una festa in un locale diverso. Gli americani accorrono a frotte, attratti dal binomio cibo-fashion tricolore. Quest'estate il principale problema delle serate en plein air su una chiatta ancorata alla riva del fiume Hudson e' che arrivava troppa gente. Gli inviti corrono per internet e lo sponsor Peroni offre birra a buon prezzo. Unici concorrenti: i francesi dei French Tuesdays, che due volte al mese organizzano parties superaffollati, anch'essi di moda fra i 20-30enni newyorkesi eurofili. Ma li' c'e' l'obbligo di giacca, mentre gli italiani sono piu' easy.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 - ARRIVA LA MILANO DI FINAZZER FLORY&lt;br /&gt;Massimiliano Finazzer Flory, saggista ed editorialista di Radio Sole 24 Ore, presenta l'11 ottobre all'Istituto di Cultura italiano di New York a Park Avenue il suo libro "Non solo luce: Milano, frammenti di notte urbana", scritto con Stefano Zecchi, Luca Ronconi, Guido Martinotti e monsignor Gianfranco Ravasi. Oltre a quella milanese guidata dal sindaco Gabriele Albertini, altre delegazioni italiane sono in arrivo a Manhattan per l'annuale parata di Columbus Day. E la sera dell'11 ottobre la Rai inaugura con una grande festa in terrazza la sua nuova sede, nel grattacielo piu' alto di Tribeca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 - LA 'PAZZA NOTTE' DI VINCENZO PAZZILLI&lt;br /&gt;Uno chef italiano confeziona una delle migliori pizze d'America: Vincenzo Pazzilli, nel ristorante 'Pazza Notte' sulla Sesta Avenue di Manhattan, all'angolo con la 55esima Strada. Location strategica, perche' raccoglie i turisti dei vicini alberghi Michelangelo (frequentatissimo dagli italiani), Warwick, Hilton e Sheraton. Ma sono molti anche gli avventori locali, che dopo il lavoro affollano l'happy hour (due martini al prezzo di uno). Musica assordante, schermo tv gigante con le partite di football (americano), e' un buon modo per immergersi subito nell'atmosfera festaiola di New York&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dagospia 07 Ottobre 2005&lt;br /&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-112869982050107022?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/112869982050107022/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=112869982050107022' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/112869982050107022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/112869982050107022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2005/10/dagospia-7-ottobre-2005.html' title='Dagospia 7 ottobre 2005'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-112708848764992879</id><published>2005-09-18T17:08:00.000-07:00</published><updated>2005-10-04T12:59:09.256-07:00</updated><title type='text'>Dagospia 18/9/2005</title><content type='html'>USA E RIUSA - GIUSTIZIA DIVINA PER BAZOLI, SHARON STONE PER PASSERA – CHI VINCERA’ TRA SEVERGNINI E IL CASHMERE - CAROLINE KENNEDY FA FELICE I DEL VECCHIO - LA SIGNORA MCCARTNEY A CACCIA DI PELLICCE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Ragazzon per Dagospia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 - GIUSTIZIA DIVINA PER BAZOLI, SHARON STONE PER PASSERA&lt;br /&gt;Milioni di piccoli risparmiatori truffati dagli scandali Parmalat o Cirio negli ultimi anni hanno sperato che la giustizia divina (in mancanza di quella italiana) punisse i responsabili. Il 27 settembre il cattolicissimo presidente di Banca Intesa Giovanni Bazoli emigrera' fino a Manhattan per esercitarsi sul tema. Il titolo della conferenza che terra' alla Casa Zerilli-Marimo' della New York University, infatti, e' "Giustizia divina e Abramo". Seguira' un dibattito sulla "giustizia biblica".&lt;br /&gt;L'amministratore delegato di Banca Intesa Corrado Passera approdera' invece a New York il 14 novembre. Sara' l'invitato d'onore del Gala annuale dell'American Italian Cancer Foundation di Anna Bulgari e Daniele Bodini, all'hotel Pierre. Allietera' la serata Sharon Stone, divina pure lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 - SEVERGNINI VERSUS CASHMERE&lt;br /&gt;Dilemma angosciante per gli italiani residenti a New York: martedi' 20 settembre dovranno scegliere se andare ad ascoltare Beppe Severgnini al neonato Spazio Illy di Soho, oppure alla contemporanea inaugurazione della mostra sul cashmere italiano da Saks Fifth Avenue con il viceministro Adolfo Urso e il presidente dell'Ice Umberto Vattani. Chi vincera'?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 – CAROLINE KENNEDY FA FELICE I DEL VECCHIO&lt;br /&gt;Caroline Kennedy ha comprato 900 dollari di vestiti per (i suoi) bambini da Brooks Brothers sulla Quinta Avenue di Manhattan. I Del Vecchio, padroni italiani della catena (il cui negozio di New Orleans e' stato svaligiato dopo l'uragano), ringraziano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 – LA SIGNORA MCCARTNEY A CACCIA DI PELLICCE&lt;br /&gt;Heather Mills Mccartney, moglie di sir Paul, minacciata d'arresto e cacciata dai poliziotti dal negozio J.Crew's di Madison Avenue a New York. C'era entrata assieme a 15 attivisti del Peta (People for Ethical Treatment of Animals), indossando uno schermo piatto tv con le immagini di animali che vengono scuoiati. J.Crew, soprannominata J.Cruel dagli animalisti, ha ricominciato da poco a vendere pellicce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dagospia 18 Settembre 2005&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-112708848764992879?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/112708848764992879/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=112708848764992879' title='8 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/112708848764992879'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/112708848764992879'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2005/09/dagospia-1892005.html' title='Dagospia 18/9/2005'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-112845742529821576</id><published>2005-08-22T13:23:00.000-07:00</published><updated>2005-10-04T13:24:48.023-07:00</updated><title type='text'>Dagospia 22 agosto 2005</title><content type='html'>USA &amp; RIUSA – GENIO TRICOLORE: GAETANO PESCE AL MUSEO DI FILADELFIA - PER PAOLO VIRZI', CATERINA VA ALLA GRANDE - SHARON STONE E JESSICA LANGE DA OSCAR – BROADWAY DIMENTICA L’11 SETTEMBRE: SHOW-BOOM, “JOHN LENNON” COMPRESO…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Ragazzon per Dagospia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 - GAETANO PESCE: PERSONALE AL MUSEO DI FILADELFIA&lt;br /&gt;Il designer italiano 65enne, reduce dal successo della sua mostra alla Triennale di Milano, verra' onorato a partire dal 18 novembre (e fino all'aprile 2006) con una personale di venti opere al prestigioso Philadelphia Museum of Art.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 - SUCCESSO PER PAOLO VIRZI'&lt;br /&gt;Il suo "Caterina va in citta' " con Sergio Castellitto e Margherita Buy resiste da tre mesi nei cinema americani. All'inizio di giugno le sale dove veniva proiettato erano solo due, aumentate a tredici dopo le lodi del New York Times e il buon successo di pubblico. L'incasso ha superato i 250mila dollari. L'unico altro film italiano attualmente nelle sale Usa e' "Il Conformista" di Bernardo Bertolucci, riproposto dal cinema d'essai Forum a Manhattan.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;3 - SHARON STONE DA OSCAR&lt;br /&gt;Secondo Liz Smith del quotidiano New York Post, sia Sharon Stone che Jessica Lange offrono interpretazioni degne del premio Oscar nel nuovo film di Jim Jarmusch, "Broken Flowers", accanto al protagonista Bill Murray. La Stone e la Lange fanno la parte di ex fidanzate che Murray ricontatta, con effetti esilaranti.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;4 - MUSICAL SU JOHN LENNON&lt;br /&gt;E' passato ormai un quarto di secolo dall'assassinio di John Lennon (dicembre 1980), ma il pubblico non ha dimenticato l'ex Beatle. Nonostante qualche critica negativa, infatti, il musical a lui dedicato che ha appena debuttato a Broadway sta registrando il tutto esaurito, complice anche il boom di tutti gli spettacoli estivi a New York, dove i turisti hanno superato i livelli pre-11 settembre 2001. "L'unica pecca e' che le due dozzine di canzoni suonate, cantate e ballate sembrano troppo poche", ha scritto un recensore, "avremmo voluto che lo show non finisse mai".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-112845742529821576?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/112845742529821576/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=112845742529821576' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/112845742529821576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/112845742529821576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2005/08/dagospia-22-agosto-2005.html' title='Dagospia 22 agosto 2005'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-112845721444411443</id><published>2005-04-11T13:20:00.000-07:00</published><updated>2005-10-04T13:20:31.973-07:00</updated><title type='text'>Dagospia 11 aprile 2005</title><content type='html'>Barbara Ragazzon per Dagospia:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RAI INTERNATIONAL CENSURA BALLARO'&lt;br /&gt;Qualcuno poteva avvertire il povero Massimo Magliaro (An), direttore di Rai International, che in extremis Silvio Berlusconi aveva deciso di partecipare a "Ballaro'". La trasmissione, annunciata nei programmi, e' magicamente scomparsa (per la sconfitta del centrodestra?), e al suo posto gli sfortunati "italiani nel mondo" si sono dovuti sorbire per ore una noiosissima diretta (senza commenti) dei pellegrini che sfilavano davanti alla salma del Papa. Il "Porta a Porta" di Bruno Vespa e' invece andato regolarmente in onda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NEW YORK TIMES: "ANTONIONI E' UN VECCHIO PORCO"&lt;br /&gt;Il critico cinematografico del New York Times, A.O.Scott, stronca l'ultimo film del 93enne Michelangelo Antonioni: la trilogia "Eros" girata con Steven Soderbergh e Wong Kar-Wai, da venerdi' nei cinema d'essai di New York e di altre dieci citta' statunitensi, quattro mesi dopo l'uscita italiana. "Nella sua qualita' di vecchio maestro", scrive Scott, "Antonioni si e' forse guadagnato il diritto a essere una specie di vecchio porco. La sua parte di "Eros" ("Il filo pericoloso delle cose") e' una parodia dei suoi grandi film degli anni '60 (...) L'effetto risulta a meta' fra una rivista satirica e una porno. Ma almeno Antonioni dimostra di possedere ancora un occhio vispo, anche se si accontenta di farlo indugiare su paesaggi pittoreschi e belle attrici".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RIZZOLI USA E PAPA&lt;br /&gt;Qualche buontempone ha scritto che le quotazioni Rcs alla Borsa italiana sarebbero aumentate grazie al successo del libro "Memoria e identita" del Papa, invece che per il rastrellamento operato da Stefano Ricucci in Falchi. Qui in America l'edizione Rizzoli in inglese del libro sta comunque andando bene: secondo nella classifica di Barnes &amp; Noble (la principale catena di librerie Usa), e ristampa di 50mila copie dopo le prime 75mila, oltre alle 30mila in spagnolo (per gli immigrati cattolici). Ma Marco Ausenda, presidente di Rizzoli Usa, e' felice anche per il successo del libro sulla stilista Lulu Guinness: party di lancio affollatissimo a Sotheby's di Manhattan. E costato neanche un euro, visto che l'ha organizzato il consolato britannico a New York.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PRIMO CONCORSO LETTERARIO "PAROLE DI SALE"&lt;br /&gt;Lo organizza a New York la "Salt Queen Foundation" dell'artista italiana Bettina Werner (che realizza tutte le sue opere in sale) e della giornalista Lorenza Cerbini. Tema, ovviamente, il sale. I tre migliori racconti brevi (massimo tremila parole) verranno premiati in maggio nella Casa Italiana Zerilli Marimo' (sede della facolta' di italianistica della New York University).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-112845721444411443?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/112845721444411443/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=112845721444411443' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/112845721444411443'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/112845721444411443'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2005/04/dagospia-11-aprile-2005.html' title='Dagospia 11 aprile 2005'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-112845690477277474</id><published>2005-03-21T13:15:00.000-08:00</published><updated>2005-10-04T13:15:31.890-07:00</updated><title type='text'>Dagospia 21 marzo 2005</title><content type='html'>Barbara Ragazzon per Dagospia:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il coordinatore dell'Unione (ex Ulivo) di New York si fidanza sotto gli occhi dei Bush e di Clinton&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non capita tutti i giorni che le porte di uno dei saloni piu' prestigiosi del mondo si aprano per un italiano. Gianluca Galletto, finanziere, dirigente Ds e coordinatore dell'Unione (ex Ulivo) a New York, si e' fidanzato con Liz Ross, avvocata di Manhattan. E per l'occasione ha festeggiato con un sontuoso party nella sala delle feste dello Yale Club: privilegio riservato agli alumni (ex studenti) della celebre universita', come lui.&lt;br /&gt; I club dei college americani esibiscono orgogliosi alle pareti i maxiritratti dei propri studenti piu' famosi. E Yale vanta un record mondiale: tutti e tre gli ultimi presidenti degli Usa (i Bush senior e junior, Bill Clinton) si sono laureati li'. Al ricevimento Galletto/Ross hanno partecipato fra gli altri la scrittrice Jill Kargman ("The Right Address") e la dirigente del Guggenheim Museum Pepi Marchetti Franchi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rod Stewart: concerto privato da Cipriani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rod Stewart si e' esibito l'altra sera nel nuovo salone da gala aperto dai Cipriani a Wall Street. Il concerto di un'ora ha aperto la serie di sei performances private che il nuovo locale offre per i fortunati in grado di pagare almeno centomila dollari a tavolo. I prossimi concerti, uno al mese, saranno di Alicia Keys, Sheryl Crow, Lionel Ritchie, Stevie Wonder e Marc Anthony. Parte degli incassi servono per finanziare un'associazione di beneficienza creata dopo l'11 settembre 2001 per la rinascita del quartiere delle Due Torri. Il famoso gioielliere fiorentino-ginevrino Fawaz Gruosi, che ha appena aperto un nuovo negozio De Grisogono a New York, sponsorizza le sontuose serate con oltre mezzo milione di dollari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riingo, il nuovo ristorante giapponese di Manhattan&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre cresce l'attesa per l'apertura del secondo Nobu di New York, che sulla 57esima Strada raddoppiera' i fasti di quello di Tribeca, i cultori sempre crescenti del sushi hanno scoperto un nuovo gioiellino nascosto: il Riingo. Di solito i ristoranti degli alberghi non sono un granche', ma questo, incorporato nell'Alex hotel sulla 45esima Strada fra la Seconda e Terza Avenue, fa eccezione. Un'altra regola smentita da Riingo e' che Midtown Manhattan (la zona fra lla 14esima e la 59esima Strada) non offra molto in fatto di gastronomia. La terza caratteristica del Riingo, infine, e' che oltre alla cucina giapponese offre ottime steak e patatine in stile americano puro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sardo Raffaele Solinas si esibisce alla James Beard Foundation&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Raffaele Solinas da Alghero, proprietario dei ristoranti newyorkesi Osteria del Sole e Assenzio (West e East Village), emigrato negli Stati Uniti con 25 coltelli e mai piu' tornato, si esibira'il 25 marzo, venerdi santo, in un luncheon sponsorizzato da Barilla alla James Beard Foundation, tempio della gastronomia americana. La giornata sara' tutta dedicata alla Sardegna. Nel menu', ovviamente, gnocchetti, vermentino, aragosta e seadas, i tipici dolci al miele.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-112845690477277474?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/112845690477277474/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=112845690477277474' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/112845690477277474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/112845690477277474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2005/03/dagospia-21-marzo-2005.html' title='Dagospia 21 marzo 2005'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-112845707946772968</id><published>2005-01-25T13:17:00.000-08:00</published><updated>2005-10-04T13:18:23.673-07:00</updated><title type='text'>Dagospia 25 gennaio 2005</title><content type='html'>UNA SORPRESA FRA I TRE FILM ITALIANI PER GLI OSCAR&lt;br /&gt;Orario impossibile per la conferenza stampa che oggi annuncia le nominations agli Oscar 2005 a Los Angeles: sei del mattino, in tempo per finire sui Morning shows televisivi in onda da New York alle nove, le tre del pomeriggio in Europa. In lizza per la rosa dei cinque film stranieri, oltre a Gianni Amelio con "Le chiavi di casa" e Gabriele Salvatores con "Io non ho paura", c'e' un terzo film italiano sconosciuto: "Happy Hour", della regista italo-olandese Kyara Ellinkhuizen. Nel suo lavoro, piuttosto d'avanguardia, appaiono fra gli altri Silvia Annicchiarico, Dario Ballantini e il pr Franco Scelsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CASTELLITTO, SETTIMANA A NEW YORK&lt;br /&gt;Tour de force per Sergio Castellitto questa settimana a New York, con la prestigiosa mostra personale&lt;br /&gt;dei suoi film al Lincoln Center. Quello che negli Stati Uniti e' considerato "il nuovo Mastroianni" sara' mercoledi' all'Istituto italiano di cultura, giovedi' alla Casa italiana Zerilli-Marimo' della New York university, per un dibattito con il critico Antonio Monda e il direttore della Lincoln Film Society Richard Pena, e infine venerdi' al ricevimento per la prima di "Non ti muovere".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BEN GAZZARA FESTEGGIATO DAGLI ITALOAMERICANI&lt;br /&gt;Gli italoamericani non hanno buoni rapporti con le proprie star cinematografiche, accusate di indulgere nello stereotipo del mafioso. E' guerra aperta con Robert De Niro, Martin Scorsese e James Gandolfini (protagonista dei "Soprano"). Uno dei pochi a sfuggire a questa sorte e' Ben Gazzara, che verra' festeggiato con un gala l'11 febbraio dall'Italian Board of Guardians (gli italoamericani di Brooklyn) presieduto da Joe Monticciolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DEKK, L'ULTIMO GRIDO DI TRIBECA&lt;br /&gt;Espresso martini, margarita alla menta, vodka alla vaniglia... Dekk e' l'ultimo nato fra i ristoranti a Tribeca, cucina italiana settentrionale, ma soprattutto una sala da cento posti nel retro, per un classico connubio cinema-cibo nel quartiere dove ogni maggio si svolge il festival voluto da Robert De Niro dopo l'11 settembre. Peccato che l'attore abbia abbandonato il suo quartiere dopo vent'anni, per trasferirsi nell'Upper West Side assieme alla sua ritrovata compagna di colore Grace Hightower.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-112845707946772968?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/112845707946772968/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=112845707946772968' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/112845707946772968'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/112845707946772968'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2005/01/dagospia-25-gennaio-2005.html' title='Dagospia 25 gennaio 2005'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-112845668035739964</id><published>2005-01-18T13:11:00.000-08:00</published><updated>2005-10-04T13:11:54.273-07:00</updated><title type='text'>Dagospia 18 gennaio 2005</title><content type='html'>Barbara Ragazzon per Dagospia:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DIANA BRACCO SBARCA AL METROPOLITAN&lt;br /&gt;Sara' Diana Bracco a prendere il posto di Gianni Agnelli come principale donatrice italiana del Metropolitan Museum? L'industriale farmaceutica sbarca a New York il primo febbraio, sponsorizzando la grande mostra "Da Filippo Lippi a Piero della Francesca", con 50 dipinti da 33 musei europei e americani. L'esibizione durera' tre mesi, e verra' inaugurata con una serata alla Rainbow Room di Cipriani, in cima al Rockefeller Center.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FENDI KO PER LOUIS VUITTON A NEW YORK&lt;br /&gt;Niente da fare: chiude la maxiboutique Fendi sulla Quinta Avenue di Manhattan, all'angolo con la 56esima Strada. Cinque anni dopo averlo rilevato, strapagando le sorelle Fendi, i francesi di Louis Vuitton non sono ancora riusciti a raddrizzare i conti del celebre marchio. Fendi si aggiunge cosi' alla mesta lista dei desaparecidos italiani dal quadrilatero d'oro di New York: negli ultimi mesi hanno dovuto chiudere anche Bruno Magli e Laura Biagiotti sulla 57esima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MASSIMO TEODORI ALL'ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA&lt;br /&gt;Il 24 gennaio l'Istituto italiano di cultura di New York ospita una conferenza di Massimo Teodori, docente universitario di Storia americana e autore di numerosi libri sull'argomento: da quelli editi da Feltrinelli negli anni Settanta, che spiegarono a un'intera generazione italiana la nascita e le vicissitudini della Nuova sinistra statunitense, a quelli odierni editi da Mondadori, che riflettono lo spostamento a destra di Teodori, gia' deputato radicale e oggi editorialista del Giornale di Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RISTORANTI, DUELLO FRA BIG SULLA 59ESIMA STRADA: SIRIO MACCIONI VS. ARRIGO CIPRIANI&lt;br /&gt;Sono i due pesi massimi dei ristoranti a New York (un'industria che vale miliardi di dollari): gli italiani Sirio Maccioni e Arrigo Cipriani. Il primo, chiuso a Capodanno il suo Le Cirque nel palazzo del sultano di Brunei che ospita l'hotel Palace, lo riapre nel nuovo grattacielo Bloomberg su Lexington Avenue (dove ha appena comprato casa Flavio Briatore). Il secondo sposta di due isolati uno dei sei locali che gestisce a New York, quello sulla Quinta Avenue, trasferendolo nel palazzo Delmonico su Park Avenue appena ristrutturato da Donald Trump. Cosi' poche decine di metri separeranno ora i due grandi vecchi, quasi dirimpettai sulla 59esima Strada: la sfida per il palato (e i portafogli) dei miliardari dell'Upper East Side e' aperta. Comunque vada, vincera' l'Italia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-112845668035739964?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/112845668035739964/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=112845668035739964' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/112845668035739964'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/112845668035739964'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2005/01/dagospia-18-gennaio-2005.html' title='Dagospia 18 gennaio 2005'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-112845636194578184</id><published>2004-12-29T13:06:00.000-08:00</published><updated>2005-10-04T13:07:14.326-07:00</updated><title type='text'>Dagospia 29/12/2004</title><content type='html'>Usa e Riusa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Ragazzon per Dagospia:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CINEMA ITALIANO IN AMERICA&lt;br /&gt;Guerra fratricida tra film italiani a New York: "Le chiavi di casa" di Gianni Amelio ha scacciato "Dopo mezzanotte" dal cinema d'essai sulla Dodicesima Strada dov'era proiettato. Il film di Davide Ferrario non e' sopravvissuto allo tsunami delle uscite natalizie. Resiste invece dal 17 dicembre "Aprimi il cuore" di e con Giada Colagrande al Quad del Greenwich Village. Lei e' diventata la compagna dell'attore americano Willem Dafoe, il quale per Giada ha lasciato la convivente di un quarto di secolo.&lt;br /&gt;Fra pochi giorni, in gennaio, cominceranno a New York le riprese del nuovo film della Colagrande, "L'amante della vedova", in cui lei fa la vedova e Willem l'amante. Dafoe e' attualmente presente sugli schermi Usa nell'"Aviator" di Martin Scorsese con Leo DiCaprio e in "Life Aquatic" di Wes Anderson con Bill Murray. Quest'ultimo film, che arrivera' in Italia a febbraio, puo' essere considerato una coproduzione italoamericana visto che e' stato girato nel nostro Paese (Cinecitta' e Ponza, soprattutto) e che vede perfino un giornalista di Repubblica fra i protagonisti: Antonio Monda, corrispondente culturale da Manhattan.&lt;br /&gt;Intanto l'inglese Michael Radford viene pubblicizzato come "regista del Postino" (col quale dieci anni fa vinse l'Oscar) per il suo nuovo film con Al Pacino e Jeremy Irons: "Il Mercante di Venezia". E c'e' un po' di gloria anche per Fernan Ozpetek: "Le fate ignoranti" viene programmato in questi giorni dal canale tv Sundance in tutti gli Usa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TOH, CHI SI RIVEDE: PILAR CRESPI&lt;br /&gt;Grande successo per l'esposizione della Fornarina di Raffaello alla Frick Collection di New York. Al Gran Gala di inaugurazione, organizzato dalla Fondazione culturale italoamericana di Daniele Bodini, e' stata particolarmente ammirata Pilar Crespi, indimenticata protagonista delle cronache mondane italiane di trent'anni fa, figlia della leggendaria Consuelo Crespi e del conte Rudi, e oggi consigliera della neonata Fondazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL GATTOPARDO RESISTE AL NUOVO MOMA&lt;br /&gt;Fino alla sua chiusura tre anni fa il vecchio MoMA (Museum of Modern Art) aveva al suo interno un ristorante gestito dall'italiano Gianfranco Sorrentino. Durante l'esilio a Queens gli affezionati clienti abituali di Sorrentino (businessmen e miliardari della Midtown Manhattan) non volevano perderlo, e cosi' lui ha aperto il Gattopardo sulla 54esima Strada. Ora che il nuovo MoMA ha affidato i suoi tre ristoranti interni al potente americano Danny Meyer dell'Union Cafe', il Gattopardo non ne ha risentito: anche se uno dei tre locali offre cucina italiana, meglio l'originale. E cosi' gli intenditori tradiscono il MoMA che ha tradito Sorrentino, e continuano a rifugiarsi al Gattopardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GRANDE AMORE REAGAN-KENNEDY-SCHWARZENEGGER&lt;br /&gt;La neovedova Nancy Reagan e' diventata amicissima di Maria Kennedy Shriver in Schwarzenegger e di suo marito Arnold. A unirli tre cose: sia Ronald sia Arnold sono ex attori diventati governatori della California (e Schwarzy spera di emulare ulteriormente Reagan conquistando la Casa Bianca); Nancy e' grata ad Arnold per i generosi finanziamenti pubblici californiani alla ricerca sulle staminali, in barba al divieto di quel retrogrado codino di Bush junior; e anche Sargent Shriver, padre di Maria Kennedy, ha l'Alzheimer come Reagan.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-112845636194578184?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/112845636194578184/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=112845636194578184' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/112845636194578184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/112845636194578184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2004/12/dagospia-29122004.html' title='Dagospia 29/12/2004'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-112845394615833547</id><published>2004-12-01T12:25:00.000-08:00</published><updated>2005-10-04T12:29:12.700-07:00</updated><title type='text'>Dagospia, 1 dicembre 2004</title><content type='html'>Barbara Ragazzon per Dagospia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OSCAR MADE IN ITALY?&lt;br /&gt;Bill Murray ("Lost in translation") e' gia' candidato&lt;br /&gt;all'Oscar per il suo imminente film "Life Aquatic"&lt;br /&gt;diretto da Wes Anderson ("I Tenenbaum"). Ora lo&lt;br /&gt;sceneggiatore Noah Baumbach rivela che il film e'&lt;br /&gt;stato scritto tutto in un ristorante italiano di New&lt;br /&gt;York: il Bar Pitti del Greenwich Village, all'angolo&lt;br /&gt;di Bleecker Street con la Sesta Avenue. In "Life&lt;br /&gt;Aquatic" recita anche Antonio Monda, critico&lt;br /&gt;cinematografico, professore universitario alla New&lt;br /&gt;York University e corrispondente culturale per&lt;br /&gt;Repubblica da Manhattan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RENZO PIANO: PIOVE SUL BAGNATO&lt;br /&gt;Sempre piu' Renzo Piano negli Usa. Due settimane dopo essere stato scelto per il progetto del nuovo Whitney Museum di New York, l'architetto genovese (oggi praticamente disoccupato in Italia: nemo profeta in patria) ampliera' anche il museo Gardner di Boston. Un progetto da 60 milioni di dollari, che si aggiunge agli innumerevoli altri impegni di Piano negli Stati Uniti: il nuovo grattacielo del New York Times, la Morgan library, la Columbia University, la California Academy of Science a San Francisco e altri ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA E MILANO ALLEATI A MANHATTAN&lt;br /&gt;Il cuoco del ristorante Rosetta di Roma e' stato&lt;br /&gt;invitato a cucinare per i clienti del Paper Moon di&lt;br /&gt;New York, nel quadro della settimana della cucina&lt;br /&gt;romana a Manhattan. Un accoppiamento non scontato, visto che il Paper Moon e' la filiale americana del noto locale milanese di via Bagutta. Ma la rivalita' Milano/Roma si stempera, almeno negli Stati Uniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TOPI&lt;br /&gt;Sempre piu' topi a New York: 11.146 telefonate di&lt;br /&gt;protesta e segnalazione ricevute quest'anno dal&lt;br /&gt;centralino per le emergenze 311, l'otto per cento in&lt;br /&gt;piu' rispetto all'anno scorso e il 40 per cento piu'&lt;br /&gt;di due anni fa. Alcuni consiglieri comunali hanno&lt;br /&gt;proposto al sindaco miliardario Mike Bloomberg di&lt;br /&gt;istituire un ufficio apposito contro i topi: il Pest&lt;br /&gt;Control Board.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-112845394615833547?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/112845394615833547/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=112845394615833547' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/112845394615833547'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/112845394615833547'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2004/12/dagospia-1-dicembre-2004.html' title='Dagospia, 1 dicembre 2004'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-112845792624047422</id><published>2004-11-05T13:32:00.000-08:00</published><updated>2005-10-06T06:54:59.916-07:00</updated><title type='text'>Dagospia 5 novembre 2004</title><content type='html'>USA E RI-USA – REVE, UN SOGNO NELL'UPPER EAST SIDE (UNA VITA ATTOVAGLIATA) - PARATA DI STELLE PER STELLA ADLER - SEAN CONNERY DAGLI ITALIANI DI NEW YORK – DALLA SARDEGNA SUPERMAG SBARCA IN AMERICA…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Ragazzon per Dagospia &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 - REVE, UN SOGNO NELL'UPPER EAST SIDE &lt;br /&gt;Nell'eterno duello fra Upper East e Upper West Side, i due quartieri piu' chic di Manhattan che circondano Central Park, gli unici dove i ricchi accettano di abitare (Village, Tribeca e Soho vanno bene solo per gli artisti), uno dei fattori principali che decretano il successo di una determinata zona sono i ristoranti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I newyorkesi infatti, nonostante i prezzi stratosferici, li affollano come in nessun'altra citta' al mondo. E l'apertura di un nuovo locale viene seguita con un interesse tale che, solo per il fatto di essere nuovo e di avere avuto una buona recensione sul New York Times o sull'Observer, il tutto esaurito e' garantito per qualche mese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora e' la volta di Reve: sogno, in francese, ma gli americani lo inglesizzano orribilmente pronunciandolo "riv", come d'altronde fanno anche col piu' famoso di tutti, Le Cirque di Sirio Maccioni storpiato in "serc". Situato nella Seconda Avenue all'altezza della 71esima Strada, Reve consolida la "trendyness" di questa zona, dalla vita notturna affollata. Lo chef Renaud LeRasle, ex cuoco personale del cantante rap Puff Diddy, e' famoso anche per aver lavorato nella rimpianta Russian Tea Room sulla 57esima Strada. Come vuole la moda, la cucina e' fusion: franco-asiatica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 - PARATA DI STELLE PER STELLA ADLER &lt;br /&gt;Warren Beatty, Whoopi Goldberg, Arthur Miller, Arthur Penn, Mike Nichols, Roy Scheider, Matthew Broderick, Michail Barishnikov: tutti a New York lunedi 8 novembre per onorare la memoria di Stella Adler, che insegno' a recitare a legioni di attori. Primo fra tutti Marlon Brando, e infatti ci sara' anche suo figlio Miko a ritirare un premio nella Grand Ballroom dell'hotel Pierre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 - SEAN CONNERY DAGLI ITALIANI DI NEW YORK &lt;br /&gt;E sempre al Pierre, esattamente una settimana dopo (lunedi 15 novembre), si terra' il Gala benefico annuale della American Italian Cancer Foundation, che in vent'anni anni e' riuscito a diventare uno degli appuntamenti piu' importanti della stagione newyorkese. Fondata da Umberto Veronesi e Umberto Agnelli, presieduta da Anna Bulgari e Daniele Bodini, la fondazione finanzia ricerche e cure contro i tumori sull'asse Italia-America per parecchi miliardi all'anno. Impegnati nel comitato direttivo ci sono fra gli altri Claudio Del Vecchio (proprietario di Brooks Brothers), Mario D'Urso, Massimo Ferragamo e la principessa Giulia Borghese. Quest'anno ospite d'onore sara' Sean Connery. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 - SUPERMAG SBARCA IN AMERICA &lt;br /&gt;Si chiama Edoardo Tusacciu e viene da Calangianus (Sassari), un paesino della Gallura. Quattro anni fa ha lanciato Geomag, un gioco fatto di barrette metalliche colorate e palline magnetiche, e ora sbarca negli Stati Uniti con una nuova versione, Supermag. Lo venderanno questo Natale tutti i negozi di giocattoli piu' importanti d'America, dal leggendario Fao Schwartz di New York che sta per riaprire la sua storica sede all'angolo di Central Park, alla catena Toys'r'us. Unico neo: il no dei potentissimi grandi magazzini Walmart. Il motivo? Prezzo troppo alto. "A certi americani non piace la qualita', preferiscono le imitazioni a basso costo dalla Cina" si e' lamentato Tusacciu durante un incontro all'Ice (Istituto Commercio Estero) di New York. Supermag, invece, e' tutto made in Sardegna. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dagospia 05 Novembre 2004&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-112845792624047422?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/112845792624047422/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=112845792624047422' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/112845792624047422'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/112845792624047422'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2004/11/dagospia-5-novembre-2004.html' title='Dagospia 5 novembre 2004'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-112845586694356284</id><published>2004-10-28T12:57:00.000-07:00</published><updated>2005-10-04T12:58:11.973-07:00</updated><title type='text'>Dagospia 28/10/2004</title><content type='html'>DUELLO GIORGIO ARMANI-ANNA MOLINARI A NEW YORK&lt;br /&gt;Saranno Michelle Pfeiffer e Martin Scorsese a consegnare a Giorgio Armani il 21esimo "Superstar Award" del Fashion Group International stasera, giovedi' 28 ottobre a New York. La cerimonia, cui partecipano Anna Wintour direttrice di Vogue, Julie Andrews, Kate Hudson, Stella McCartney, Usher, Heidi Klum col suo Seal e Marc Jacobs, si tiene nel grande salone dei Gala di Cipriani sulla 42esima Strada.&lt;br /&gt;Intanto, martedi' 26 l'immarcescibile Giorgi-oh! - come l'ha soprannominato il quotidiano New York Post - ha incantato i suoi fans con una costosissima sfilata sul molo dove di solito attracca il transatlantico Queen Mary. Fra i modelli, anche Ricky Martin.&lt;br /&gt;Contemporaneamente un'altra stilista italiana - Anna "Blumarine" Molinari - allietava un centinaio di propri aficionados statunitensi con un lussuosissimo ricevimento nella Rainbow Room di Cipriani, all'ultimo piano del grattacielo piu' alto del Rockefeller Center. Dopo una sfilata nei grandi magazzini Saks sulla Quinta Avenue, il bel mondo di Manhattan - fra cui Charles Rockefeller, Beatrice Borromeo, Tony Verga (Rizzoli) - si e' attovagliato in un tripudio di rose e candele, godendo di un panorama mozzafiato. Molti i giornalisti italiani e statunitensi che si sono dovuti dividere fra i due eventi, in concorrenza per la stessa serata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONTRO IL DIVIETO DI FUMO, SPEAKEASY COME NEGLI ANNI VENTI&lt;br /&gt;Il divieto talebano di fumo a New York imposto dal sindaco Michael Bloomberg sta provocando le stesse reazioni che si ebbero negli Usa durante il proibizionismo degli anni '20 contro l'alcol: il dilagare di locali nascosti o privati dove allora si beveva, e oggi si fuma. Il metodo piu' usato e' quello dei parties semiprivati, pubblicizzati via internet. Come quello organizzato dal finanziere italiano Gianluca Galletto (coordinatore dell'Ulivo e dei Ds a New York) poche sere fa, negli Eye Studios di Chelsea. Trecento fortunati hanno potuto bere, ballare e fumare fino alle tre di notte. Fra i presenti, molto ammirati la bella giornalista Monia Venturini (moglie di Gerardo Greco, inviato del Tg2) e lo scienziato Andrea Califano, nominato da poco responsabile della ricerca sul genoma alla Columbia University.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;HUGO BOSS: GALA AL GUGGENHEIM&lt;br /&gt;Non capita spesso che il prestigioso Guggenheim Museum di New York conceda ospitalita' a case di moda. Le polemiche suscitate dalla mostra su Armani si ricordano ancor oggi. Ma il 9 novembre la tedesca Hugo Boss (gruppo Marzotto) presentera' i vincitori del concorso artistico che sponsorizza generosamente ogni due anni. Un matrimonio moda-arte-cultura gestito con intelligenza dal direttore del Guggenheim, Thomas Krens e dalla sua assistente italiana, Pepi Marchetti Franchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DI PIETRO E BEHA, OGNISSANTI A MANHATTAN&lt;br /&gt;Lunedi' prossimo, primo novembre, Antonio Di Pietro e Oliviero Beha affronteranno in accoppiata il pubblico americano nella facolta' d'italiano alla New York University, nella Casa Zerilli-Marimo'. Beha presentera' il suo libro "Sono Stato io".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-112845586694356284?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/112845586694356284/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=112845586694356284' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/112845586694356284'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/112845586694356284'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2004/10/dagospia-28102004.html' title='Dagospia 28/10/2004'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-112845441958210515</id><published>2004-10-21T12:33:00.000-07:00</published><updated>2005-10-04T12:34:07.093-07:00</updated><title type='text'>Dagospia 21 ottobre 2004</title><content type='html'>USA E RIUSA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Ragazzon&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Folla selezionata ieri sera da Bergdorf Goodman sulla Quinta Avenue di Manhattan per l'anteprima del libro di Tom Ford edito da Rizzoli, che sara' in vendita dal primo novembre nelle librerie. La rentree dell'ex stilista Gucci e' stata salutata dagli amici piu' stretti, fra i quali Anna Wintour, l'attrice Nina Gershon, il parrucchiere delle star Frederick Fekkai e anche qualche italiano: Stefani Tonchi, style editor del New York Times, Simona Vigna del Magazine del Corriere della Sera e Marco Ausenda, presidente di Rizzoli International. Tutte le vetrine di Bergdorf, i grandi magazzini piu' chic di new York, sono dedicate al libro, che e' stato stampato in due versioni: la normale in copertina nera da 125 dollari, e l'edizione bianca di lusso a 350 dollari. Tiratura: 12mila copie in tre lingue (inglese, francese, tedesco). Tom Ford ha firmato felice decine di copie del libro, che per dieci giorni puo' essere acquistato solo da Bergdorf.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Incredibile: in tutta la sua carriera Ray Charles non aveva mai conquistato un disco di platino (un milione di copie vendute). C'e' riuscito per la prima volta dopo la sua morte lo scorso giugno: il postumo "Genius Loves Company" ha superato la barriera in sole sei settimane&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) C'era anche il sindaco di New York Michael Bloomberg alla vernice della mostra newyorkese della pittrice italiana Ines Theodoli a Chelsea&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) Grande attesa per l'annuale Gran Gala della moda durante il quale ogni ottobre il Fashion Group International incorona a New York una star. Quest'anno e' la volta dell'eterno Giorgio Armani, che il 28 ottobre verra' premiato nella grande sala dei banchetti di Cipriani sulla 42esima Strada. Riconoscimenti minori andranno a Marc Jacobs, Stella McCartney ed Helmut Lang. Nel 2002 era stato onorato Roberto Cavalli, l'anno scorso Demi Moore e Uma Thurman avevano consegnato l'award a Donna Karan.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-112845441958210515?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/112845441958210515/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=112845441958210515' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/112845441958210515'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/112845441958210515'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2004/10/dagospia-21-ottobre-2004.html' title='Dagospia 21 ottobre 2004'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-112978169034884459</id><published>2004-10-02T21:14:00.000-07:00</published><updated>2005-10-19T21:15:38.356-07:00</updated><title type='text'>Dibattito Bush-Kerry</title><content type='html'>SPECIALE ELEZIONI USA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kerry uccide Bush, sondaggi impietosi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PuntoCom, sabato 2 ottobre 2004&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'IMBARAZZO È STATO PALPABILE fra i commentatori tv americani subito dopo la fine del dibattito. John Kerry ha vinto così nettamente, che qualsiasi ricamo sulla sconfitta di George Bush junior sembrava un impietoso infierire. George Stephanopoulos della Abc, conduttore del talk show politico della domenica mattina sul network della Disney, aveva paura di apparire per quello che è, cioè l'ex addetto stampa di Bill Clinton, e quindi si sforzava di imputare la disastrosa performance del presidente al suo "nervosismo". Alla "rabbia" di Bush ha dovuto ricorrere anche Tony Snow, lo schieratissimo anchorman filorepubblicano di Fox News: «Purtroppo mentre Kerry parlava l'altra telecamera inquadrava un uomo che non sapeva mascherare il suo disappunto».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fortunatamente per tutti gli impettiti ma impediti anchormen (da Tom Brokaw a Walter Jennings) paurosi di apparire "partisan" azzardando commenti personali, soprattutto dopo l'infortunio di Dan Rather della Cbs, un quarto d'ora dopo la fine del dibattito sono usciti i primi sondaggi. Quello Gallup/Cnn ha dato Kerry vincente 53 a 37, quello Abc 45 a 36 e quello Cbs (condotto via Internet su 200 indecisi) 43 a 28. Si tratta di sondaggi dalla dubbia validità scientifica, soprattutto quello Cbs, ma sono serviti a "sbloccare" i commentatori sbigottiti per la povera prestazione di Bush, che da quel momento potevano nascondersi dietro a "dati di fatto". &lt;br /&gt;Secondo Dick Morris, ex consulente di Clinton, Bush è stato "ripetitivo, debole, spaesato. Salvo solo gli ultimi due minuti, gli altri 88 sono stati disastrosi". Morris però non salva neanche Kerry: «Come fa a dire contemporaneamente che la guerra in Iraq è stata completamente sbagliata, ma che con lui può essere vinta? E come può pensare di affrontare la crisi atomica con la Corea del Nord senza coinvolgere la Cina?».&lt;br /&gt;Peggy Noonan, la leggendaria speechwriter di Ronald Reagan, ammette che Kerry era il più concentrato, e che «martellava incessantemente. Pero' anche quattro anni fa Bush contro Gore apparve meno agile dialetticamente, ma degno di rispetto&lt;br /&gt;e anche di simpatia perché rappresentava il cittadino qualunque». Il cittadino un po' ignorante che dopo quattro anni di presidenza ancora si impappina, sbagliando il nome del capo cinese ("Jiang Zimen" invece che "Jang Zemin"), mentre Kerry ha brillato con frasi tipo «Invadere l'Iraq per combattere Al Qaeda è come se avessimo invaso il Messico per combattere i giapponesi dopo Pearl Harbor». Ma il sondaggio Gallup/Cnn conferma l'impressione della Noonan: quanto a simpatia Bush ha battuto Kerry 48 a 41.&lt;br /&gt;Il senatore repubblicano John McCain ha dovuto ammettere con Larry King della Cnn che «Kerry ne è uscito bene, anche se non ha dissipato le sue contraddizioni sull'Iraq». L'ex sindaco di New York Rudy Giuliani, pure lui un supporter di Bush, è andato "in partibus infidelium", cioè ospite del talk show satirico di Jon Stewart (una specie di Daniele Luttazzi), e ha detto che «Bush ha parlato al popolo americano, mentre Kerry ha tenuto una conferenza». Per il generale Alexander Haig, ex segretario di stato di Reagan, c'è stato "un pareggio". Secondo un altro commentatore conservatore, Robert Novak, per ribaltare i sondaggi negativi Kerry in questo dibattito avrebbe dovuto assestare un colpo da ko, ma non c'è riuscito. Insomma, ha vinto ma non abbastanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In effetti, questo primo scontro ha regalato ai due contendenti l'audience più ampia di tutta la campagna elettorale: secondo il Los Angeles Times l'ha seguito l'88 per cento dei possibili votanti (cioè la metà degli statunitensi, perchè gli altri, quelli che si astengono, i dibattiti non li guardano proprio), e uno su cinque ha detto che il dibattito influirà sul proprio voto. Il neoconservatore John Podhoretz prende in giro John Kerry che ha chiamato l'ex quartiere generale del Kgb a Mosca "Treblinka" (come il lager nazista) invece di Lubianka. «E poi non è vero che durante la Convenzione repubblicana a New York un mese fa la metropolitana ha dovuto essere chiusa, come ha detto il candidato democratico», aggiunge. «Comunque il confronto è stato noioso», accusa, «e il fattore noia gioca a sfavore di Kerry. A Bush per vincere basta rassicurare la propria base, è lo sfidante che dovrebbe attaccare e far gol. Col pareggio passa il presidente». «No, Kerry ha vinto ai punti», ammette un altro neocon, Bill Kristol, «ma ora bisogna vedere se questo gli basterà per recuperare lo svantaggio del 5-6 per cento che tutti i sondaggi delle ultime settimane gli attribuivano. Io non credo, penso solo che avremo una lotta all'ultimo voto».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il New York Times scrive nel suo principale editoriale di ieri che Kerry è apparso più "presidenziale", mentre Bush sembrava «petulante e ripetitivo: lui si rivolge al cuore, Kerry al cervello». In effetti, qualcuno ha calcolato che il presidente ha pronunciato sette volte la frase&lt;br /&gt;"it's a hard work" (è un duro lavoro) per giustificare il perdurante casino in Iraq, e che ha accusato ben sei volte Kerry di mandare "il segnale sbagliato" ai terroristi e agli alleati, quando parla di un ritiro da Bagdad. Alessandra Stanley, critica televisiva del quotidiano newyorkese, rileva che «il linguaggio del corpo mostrato da Bush mentre parlava Kerry era quello stizzoso di un pretendente alla presidenza, non di un presidente sicuro di sé». &lt;br /&gt;Il quotidiano New York Sun nota come Kerry abbia cercato di appropriarsi dell'eredità del presidente Bush senior quando lo ha lodato&lt;br /&gt;per non aver invaso l'Iraq nel 1991, e perfino di quella di Reagan, citato positivamente. Secondo Dan Balz del Washington Post «raramente le differenze fra due uomini, e fra le loro proposte per il Paese, sono state espresse più chiaramente e appassionatamente».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BARBARA RAGAZZON&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-112978169034884459?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/112978169034884459/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=112978169034884459' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/112978169034884459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/112978169034884459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2004/10/dibattito-bush-kerry.html' title='Dibattito Bush-Kerry'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-113077348991573386</id><published>2004-10-01T07:44:00.000-07:00</published><updated>2005-10-31T07:45:19.183-08:00</updated><title type='text'>Newsweek e Time</title><content type='html'>per il quotidiano puntocom&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PARLIAMO D'ALTRO: DYLAN&lt;br /&gt;Questa settimana Newsweek compie una scelta che fa discutere. Mette in copertina Bob Dylan, che ha l'autobiografia in uscita il 12 ottobre. L'anteprima e' succulenta, ma egualmente con tutto quello che sta succedendo in Iraq e a un mese dal voto presidenziale, si tratta di una decisione abbastanza eccentrica. Anche perche' il settimanale puo' vantare uno dei migliori commentatori di politica estera degli Stati Uniti, il quarantenne kissingeriano Fareed Zakaria (direttore dell'edizione internazionale, autore del libro "Il futuro della liberta'" pubblicato in Italia da Rizzoli), il quale proprio in questo numero si produce nella brillante inchiesta d'apertura su, appunto, Iraq ed elezioni. Newsweek pero' non ha il coraggio di infliggere Dylan in copertina anche al resto del mondo, e lo limita all'edizione domestica. Per le tre edizioni internazionali (Europa, Asia, Sudamerica) opta per un altrettanto disimpegnato "La scienza di mente &amp; corpo". Tuttavia, se il cantautore 63enne dovesse riuscire ad aggiudicarsi il Nobel della letteratura (il vincitore verra' annunciato la prossima settimana), al quale e' candidato ormai da anni, per Newsweek sara' una scommessa vinta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TIME IMPEGNATO&lt;br /&gt;Scelta coraggiosa invece per il settimanale concorrente Time, che mette il Sudan in copertina su tutte le sue edizioni (tranne quella del Pacifico, dedicata al terrorismo in Indonesia). Sui media statunitensi di destra il Sudan viene citato sempre piu' spesso come esempio dell'inanita' dell'Onu: "Ci accusano di unilateralismo in Iraq, ma vedete che disastri succedono quando l'America non interviene?", e' il ritornello dei commentatori repubblicani. E sabato scorso anche David Brooks, l'intelligente editorialista conservatore del New York Times (l'unico con William Safire a bilanciare i vari anti-Bush Kristof, Dowd e Krugman), ha criticato l'inazione delle Nazioni Unite in Sudan. Quanto al terzo newsmagazine statunitense del lunedi', U.S. News and World Report, conferma la propria inutilita' dedicando la copertina a un'inchiesta sugli indiani d'America.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRILOGIA BUSHIANA CON O'REILLY DI FOX&lt;br /&gt;E' iniziata lunedi' sera un'interminabile intervista-soffietto in tre puntate al presidente George Bush junior da parte di Bill O'Reilly, campione del canale Fox News (proprieta' Rupert Murdoch), forsennatamente repubblicano. O'Reilly, che e' anche autore di best-seller politici, e' il piu' aggressivo fra i commentatori della sera della Fox, tanto che il suo talk show O'Reilly Factor delle ore venti viene sempre replicato alle 23. Il suo slogan ufficiale e' "fair and balanced", ma la sua obiettivita' risulta "equa e bilanciata" quanto quella di un Michael Moore, sul fronte opposto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Ragazzon&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-113077348991573386?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/113077348991573386/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=113077348991573386' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/113077348991573386'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/113077348991573386'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2004/10/newsweek-e-time.html' title='Newsweek e Time'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-112845561919737785</id><published>2004-09-27T12:53:00.000-07:00</published><updated>2005-10-04T12:54:14.520-07:00</updated><title type='text'>Dagospia 27/9/2004</title><content type='html'>Usa e Riusa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Ragazzon per Dagospia:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;POVERA AMERICA: PARIS HILTON ENTRA NELLA CLASSIFICA DEI BESTSELLER&lt;br /&gt;"Confessions of an Heiress", editore Simon &amp; Schuster, 22 dollari, debutta al settimo posto nella classifica del New York Times&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DONALD TRUMP SEMPRE PIU' VICINO ALLA BANCAROTTA&lt;br /&gt;Sono fallite le trattative con cui Donald Trump sperava di trovare nuovi finanziamenti per i suoi casino' di Atlantic City sull'orlo della bancarotta. Per ripianare i quasi due miliardi di dollari di debito la banca Credit Suisse First Boston era disposta a tirar fuori 345 milioni, mentre Trump avrebbe dovuto trovarne altri 55. Ma i creditori hanno rifiutato di praticare sconti, cosicche' ora per alleggerire la situazione Trump sara' costretto a vendere il suo gioiello, il Taj Mahal. I casino' di Trump sono in rosso dal '95.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CROLLA LO SCAPOLO, INIZIO DELLA FINE PER I REALITY SHOW?&lt;br /&gt;Giunto al quarto anno, "The Bachelor" ("Lo Scapolo") e' crollato del 50%. Il reality show piu' visto sul network Abc nelle ultime tre stagioni ha totalizzato al suo debutto mercoledi' 22 settembre appena otto milioni di spettatori, contro i dodici dell'anno scorso. Male l'inizio anche per altri reality come "The Benefactor" (Abc), "The next Great Champ" (Fox), "Last Comic Standing" (Nbc) e "America's Top Model" (Upn). E' l'inizio della fine per i reality show? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CODICE DA VINCI: CAUSA PREVENTIVA&lt;br /&gt;Come George Bush il Piccolo con la sua sfortunata teoria della guerra preventiva, ecco ora l'autore del 'Codice Da Vinci' praticare la causa preventiva. Dan Brown, dall'alto dei suoi otto milioni di copie vendute solo negli Usa, delle traduzioni in 28 lingue e dell'imminente film diretto da Ron Howard, ha citato in giudizio lo scrittore Lewis Perdue, autore nel 1983 di 'L'eredita' Da Vinci'.&lt;br /&gt;Da qualche mese Perdue accusava pubblicamente Brown di plagio: stessi studiosi che vengono uccisi, stessi protagonisti che combattono societa' segrete sul destino del cristianesimo, stesse opere di Leonardo citate nei due libri.&lt;br /&gt;Purdue, pero', non e' mai passato dalle parole ai fatti: non ha fatto causa a Brown. E allora, poiche' la migliore difesa e' l'attacco, quest'ultimo e il suo editore Random House lo hanno anticipato con una memoria di 15 pagine depositata in tribunale. In cui Brown giura di non aver mai saputo del libro di Perdue, anche perche' "ando' fuori commercio" assai presto. E chiede al giudice di togliere di mezzo ogni accusa di plagio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Ragazzon&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-112845561919737785?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/112845561919737785/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=112845561919737785' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/112845561919737785'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/112845561919737785'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2004/09/dagospia-2792004.html' title='Dagospia 27/9/2004'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-113077318124900436</id><published>2004-09-22T07:39:00.000-07:00</published><updated>2005-10-31T07:41:33.596-08:00</updated><title type='text'>media Usa</title><content type='html'>per il quotidiano PUNTO.COM&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Media ed elezioni Usa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NEW YORK TIMES. Picchia duro il quotidiano liberal contro Tom DeLay, potente capogruppo repubblicano texano della Camera dei rappresentanti. Tre suoi portaborse sono stati incriminati per aver ricevuto illegalmente finanziamenti da otto societa' prima delle elezioni 2002 in Texas. Potrebbe sembrare una faccenda minore, sia per un sospetto di giustizia a orologeria sia perche' riguarda una cifra di "appena" un milione e mezzo di dollari (noccioline, in confronto alle centinaia di milioni in ballo ora per le presidenziali). E invece fa bene il NY Times a sbattere il tutto in prima pagina: quel voto infatti fu determinante per far conquistare il controllo della Camera statale del Texas ai repubblicani. I quali poi hanno proceduto a cambiare i confini dei collegi elettorali per le elezioni federali in proprio favore, grazie alla famigerata pratica truffaldina del "jerrymandering". Risultato: oggi il Texas, stato tradizionalmente democratico fino al presidente Lyndon Johnson e anche dopo, e' in solide mani repubblicane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SCHIZOFRENIA. "Sentendo parlare George Bush e John Kerry dell'Iraq negli ultimi due giorni a New York, ad appena due miglia l'uno dall'altro, viene da chiedersi se stiano parlando della stessa guerra, o anche della stessa nazione" (New York Times, prima pagina di mercoledi' 22 settembre).&lt;br /&gt;E' la stessa domanda che si fanno, increduli ogni sera, gli spettatori dei canali all-news Cnn e Fox, schierati su fronti opposti (molto piu' partigiana la Fox, comunque).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DISASTRO DAN RATHER. Continua l'imbarazzo alla Cbs, dopo la bufala del suo Dan Rather sui documenti del'imboscamento del giovane Bush. Rather non da' segni di voler dimettersi, come chiede a gran voce la destra. Eppure, dopo 50 anni di onorata carriera e 23 di conduzione ininterrotta del tg principale, quello delle 18.30 (record battuto solo dal suo predecessore, Walter Cronkite), il 73enne Rather potrebbe tranquillamente pensionarsi. Come sperano in silenzio tanti suoi possibili successori, alla Cbs e fuori. Ma non ora, sull'onda dell'onta, ribattono in Cbs.&lt;br /&gt;Quella di Rather pero' rischia di trasformarsi in un'imbarazzante agonia. Jon Stewart, il comico del canale Comedy Central fresco di premio Emmy (l'Oscar tv) che prende in giro ogni sera alle 23 la prosopopea di certi "monumenti" del giornalismo, martedi' ha scherzato crudelmente sull'attempata star della Cbs. Dialogo con un suo sconclusionato 'esperto': "Dopo il falso di Rather Cronkite si rivolta nella tomba" "Ma Cronkite e' ancora vivo!" "No, e' morto" "E quali sarebbero le sue fonti?" "Ma la Cbs, naturalmente..."&lt;br /&gt;Tempesta anche fra Rather e i suoi vecchi colleghi ultrasettuagenari Morley Safer e Mike Wallace di "60 Minutes", che e' il programma giornalistico tv piu' visto d'America: ogni domenica alle 19 una quindicina di milioni di aficionados incollati al video. "I nostri standard non avrebbero permesso un infortunio del genere", ha commentato acido Safer. La bufala infatti e' andata in onda nel "60 Minutes" del mercoledi', proprieta' privata di Rather.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-113077318124900436?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/113077318124900436/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=113077318124900436' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/113077318124900436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/113077318124900436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2004/09/media-usa.html' title='media Usa'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16105234.post-112845493364308159</id><published>2004-09-21T12:42:00.000-07:00</published><updated>2005-10-04T12:48:29.896-07:00</updated><title type='text'>Dagospia 21/9/ 2004</title><content type='html'>Usa e Riusa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Ragazzon per Dagospia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UMILIATO IL BIAGI D'AMERICA &lt;br /&gt;Si dimette? Non si dimette? Dan Rather, 73 anni, era considerato il giornalista tv piu' famoso e attendibile d'America. Fino a ieri, quando la Cbs ha ammesso che il suo ultimo scoop era una bufala. Il documento del 1973 contro il giovane Bush imboscato nella Guardia Nazionale in Alabama per sfuggire alla guerra vera in Vietnam e' un falso. Si e' conclusa cosi' una via crucis durata quasi due settimane, da quando l'altrimenti prestigioso programma "60 Minutes" aveva trasmesso il servizio di Rather.&lt;br /&gt;Esce cosi' di scena la colonna del giornalismo Usa degli ultimi quarant'anni: nato in Texas come Bush, giornalista dal 1950, alla Cbs dal '60, Rather  subentro' nel 1981 a Walter Cronkite, massimo sacerdote dei Tg serali americani, quelli delle 18.30.&lt;br /&gt;Ma la sua faccia era diventata famosa in tutti gli Usa gia' nel '63, quando copri' la tragedia di Dallas, e&lt;br /&gt;poi come corrispondente da Saigon. Sette libri all'attivo, le uniche due interviste di un giornalista tv americano a Saddam Hussein (una nel '91, l'altra nel 2003 pochi giorni prima della guerra), fra i suoi ultimi scoop c'era stato quello della prigione di Abu Ghraib. La figura di m. di Rather rappresenta la fine della credibilita' per le news serali dei network, un ulteriore regalo al giornalismo partigiano di destra della Fox tv di Murdoch, e un successo per i blog di internet che per primi hanno messo in dubbio la veridicita' del documento "svelato" da Rather .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MAFIOSI D'AMERICA&lt;br /&gt;Le organizzazioni degli italoamericani strillano contro la cittadinanza italiana per Robert De Niro, contro il nuovo cartone animato "Shark Tale" di Steven Spielberg e contro i "Sopranos" (appena pluripremiati agli Emmys), perche' non vogliono essere sempre associati ai mafiosi. Peccato pero' che non sappiano fare pulizia al proprio interno. Si e' scoperto infatti che Perry Criscitelli, presidente del comitato organizzatore della settimana di feste per San Gennaro a Little Italy, in corso a&lt;br /&gt;New York, e' niente di meno che un esponente del clan Bonanno. Dimissioni immediate, minaccia da parte dell'ex sindaco Rudy Giuliani di abolire la festa, e alla fine i poveri italoamericani hanno dovuto inserire nel comitato organizzatore un ex "federal prosecutor" (procuratore della pubblica accusa), Nelson Boxer, che italoamericano non e', ma che dieci anni fa riusci' a ripulire la festa dal controllo da parte dei cumpa'  della famiglia Genovese. Che umiliazione.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;DENTIFRICIO E DETERSIVO ANTI-GAY&lt;br /&gt;Due potenti gruppi di cristiani conservatori Usa, Focus on the Family e la American Family Association del reverendo Donald Wildmon, accusano la societa' Procter &amp; Gamble di essere favorevole ai matrimoni gay, e per questo invitano i propri aderenti a boicottare i due prodotti piu' diffusi della multinazionale di Cincinnati (Ohio): il dentifricio Crest e il detersivo Tide. Il portavoce Procter &amp; Gamble precisa che la questione riguarda una legge locale di Cincinnati che discrimina gli omosessuali, e che viene in effetti criticata sul sito web della societa'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GLOBALI EVASIONI&lt;br /&gt;Le multinazionali Usa hanno messo a bilancio la cifra record di 149 miliardi di dollari di profitti per il 2002 in paradisi fiscali come Bermuda, Singapore, Irlanda, Lussemburgo e Cayman. All'Irs (Internal Revenues Sevice), cioe' il ministero delle Finanze statunitense, sono furibondi: ogni loro tentativo di limitare questa colossale elusione fiscale e' stato finora bloccato dalla piu' potente lobby del mondo, quella dei giganti multinazionali, che anche quest'anno finanziano generosamente entrambi i candidati alla presidenza Usa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16105234-112845493364308159?l=barbararagazzon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/feeds/112845493364308159/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16105234&amp;postID=112845493364308159' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/112845493364308159'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16105234/posts/default/112845493364308159'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://barbararagazzon.blogspot.com/2004/09/dagospia-219-2004.html' title='Dagospia 21/9/ 2004'/><author><name>barbara ragazzon</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00433667674670129233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
